Si è conclusa domenica, a Biograd (Croazia) l’edizione 2015 dei Vespa World Days, il più importante raduno mondiale di vespisti. A festeggiare sono stati soprattutto gli italiani. Ecco perché
UN MITO SU RUOTE Si è conclusa domenica a Biograd (Croazia) l’edizione 2015 dei Vespa World Days, il più importante raduno mondiale di vespisti. Il successo è stato il consueto ma quest’anno a festeggiare sono stati soprattutto gli Italiani. Vediamo perché.
DAMMI UNA VESPA! FACCIAMO 5000? Oltre 5.000 Vespa Piaggio provenienti da 32 diversi Paesi pronte a dirigersi verso Zara, colorando un percorso di circa 40 chilometri. Se ne sono viste delle belle (letteralmente) tra i modelli storici e quelli più recenti che hanno sfilato fianco a fianco. Alcuni esempi? Sono stati avvistati alcuni esemplari della primissima Vespa (la 98cc del 1946), alcune potenti GS del 1955 e non sono mancate neanche le sportive Vespa SS (che chiunque sia stato ragazzo negli anni ’60 non può aver dimenticato). Tra le nuove sono spiccate soprattutto molte Primavera, Sprint e GTS.
AND THE WINNER IS… Al termine dei Vespa World Days sono stati premiati i vincitori del Vespa Trophy, che ha visto trionfare il Vespa Club di Sirmione. Il podio, tutto italiano, ha visto salire al secondo posto il Vespa Club Cerignola e il terzo posto assegnato al Vespa Club veronese VR37100, alla sua prima partecipazione al raduno. Per quanto riguarda i riconoscimenti individuali, sono stati premiati i vespisti Jeff Schneider (canadese), Alexei Kozlov (russo) e Dejan Stojcic (serbo). Prossimo appuntamento l’anno prossimo a Saint Tropez in Costa Azzurra. À bientôt!
L’automobile è femmina e non può mancare in squadra un membro dell’altra metà del cielo. Milanese, laureata in Lettere alla Cattolica, Giulia tratta di auto e moto ormai da anni: la sua preparazione, e il suo piede destro, farebbero sfigurare schiere di maschietti. Anche se alla tecnica preferisce il lato glamour e lifestyle. E in mare, la barca a vela ai motori a scoppio. Precisa e metodica, quando la redazione è con l’acqua alla gola è lei che sbroglia la matassa e riordina i pensieri di ciascuno.































