Pubblicato il 19/05/20

SCOOTER 125 USATI SOTTO I 2.000 EURO

Con le città sempre più congestionate dal traffico e i mezzi pubblici che non brillano per efficienza, spostarsi nelle grandi metropoli o raggiungerle dalla periferia è sempre più complesso, specialmente nell’ultimo periodo. Gli scooter sono alleati imbattibili, semplificano la vita con la loro praticità e agilità… e garantiscono anche il distanziamento sociale: dal Coronavirus oggi, dall’ascella aromatizzata di quello che ci sta affianco sul tram un domani, quando forse torneremo alla normalità. Quelli 125 cc sono adatti a tutti perché si possono guidare fin dai 16 anni con patente A1, oppure con la patente B quella della macchina. Se il vostro budget d’acquisto è limitato non temete, il mercato dell’usato propone validissime soluzioni a meno di 2.000 euro e non più vecchie di 5 anni, pronti a scoprirle? Dai che si va!

 

 

YAMAHA N-MAX

Yamaha N-Max 125

N-Max di Yamaha è la porta d’accesso alla famiglia degli scooter sportiveggianti della Casa dei Tre Diapason. Nonostante sia alla base della piramide è ricco di soluzioni interessanti come il sistema di raffreddamento vicino al motore (e non nella parte anteriore come solito) e la fasatura variabile che migliora erogazione e consumi, quest’ultimi sono davvero ottimi: 46 km/l in extraurbano per 250 km di autonomia con il pieno di 6 litri di verde. L’N-Max è leggero e agile, sguscia facilmente nel traffico e frena anche bene grazie all’ABS di serie, ma il comparto sospensioni non eccelso e le ruote da 13 pollici non fanno miracoli quando la strada è dissestata. La protezione offerta dallo scudo non è ottimale, mentre il grande vano sottosella (ci sta un casco integrale e altro) mette una pezza alla mancanza della pedana piatta. Per spendere meno di 2.000 euro bisogna cercarlo immatricolato nel 2015, o più recente ma con qualche chilometro in più.

YAMAHA XENTER

Yamaha Xenter 125

Se la ruota basse e l’assenza della pedana piatta sono difetti che non riuscite a digerire Yamaha ha a listino l’Xenter 125, che ha ruote da 16 pollici e una bella pedana piatta per trasportare la borsa della palestra o la classica confezione di acqua minerale. Certo, con le ruote alte il sottosella è praticamente inesistente, motivo per cui l’Xenter veniva fornito con bauletto di serie in cui mettere al riparo un casco integrale o altri oggetti. Il motore è lo stesso del fratello a ruota bassa, scattante privo di vibrazioni e anche lui molto parco nei consumi. La sospensione posteriore in stile motociclistico e le ruote alte migliorano la precisione di guida e il confort sullo sconnesso. L’ampio parabrezza offerto di serie e lo scudo di generose dimensioni offrono un buon riparo dall’aria, pratico il vano portaoggetti ricavato nel manubrio, utile per riporre il telecomando del box o le chiavi di casa. Le quotazioni sul mercato dell’usato oscillano tra i 1.500 e i 2.000 euro.

HONDA PCX

Honda PCX 125

All’N-Max di Yamaha Honda risponde con il suo scooter ruota bassa PCX. La filosofia è la stessa: peso contenuto, agilità da primato e ingombri ridottissimi per sgattaiolare nel traffico. Anche in questo caso la tecnologia del motore è volta a ridurre i consumi, in Honda hanno optato per il sistema Start&stop di serie, così i consumi si attestano attorno ai 46 km/l. Anche al PCX manca la pedana piatta ma nel vano sottosella ci sta un casco integrale. Dure le sospensioni, specialmente sul pavé sconnesso e la protezione dall’aria è pressoché nulla. Le quotazioni sono sotto ai 2.000 euro per le versioni pre 2018, ma se potete spendere qualche centinaio di euro in più il consiglio è quello di valutare il MY 2018 che è stato ridisegnato, ha sospensioni migliori e luci a LED.

HONDA SH

Honda SH150i 2017, lato destro

Punto di riferimento della categoria da anni, l’Honda SH è la proposta a ruota alta della Casa dell’Ala. Le carte vincenti dell’SH sono sempre le stesse: motore brillante e poco assetato, anche in questo caso grazie al sistema start&stop disinseribile si percorrono più di 40 km/l, trasmissione eccellente e tenuta di strada rassicurante. La pedana piatta offre lo spazio per trasportare gli oggetti più voluminosi, per quelli più piccoli c’è il sottosella (non troppo capiente) e il bauletto offerto di serie, così come il parabrezza che integra i paramani. Le ruote alte e le sospensioni dure filtrano discretamente le sconnessioni più leggere andando in crisi solo quando le buche si fanno profonde, in compenso la rigidità offre più fiducia nella guida “sportiveggiante”. Alte le quotazioni, con 2.000 euro dovrete accontentarvi di modelli del 2015 o più recenti ma con più chilometri alle spalle. L’arrivo del nuovo potrebbe aumentare il numero degli scooter in vendita e far diminuire le quotazioni… tenetelo d’occhio.

KYMCO AGILITY R16

Kymco Agility R16 125

Se batate più alla sostanza che ai frizzi e lazzi il Kymco Agility potrebbe essere lo scooter che fa al caso vostro. Rispetto ai modelli proposti in precedenza l’Agility è meno curato nelle finiture ma spicca senza dubbio per praticità. Ha un’ampia pedana piatta e capiente è pure il vano sottosella, qui bauletto e parabrezza venivano forniti come optional. Il motore non brilla per tecnologia o prestazioni ma si difende nei consumi con percorrenze nell’ordine dei 40 km/l, buona la frenata offerta dai due freni a disco controllati dal sistema di frenata combinata CBS. Appena sufficienti le sospensioni: se il vostro comune trascura la manutenzione stradale rivolgetevi altrove. Ottime le quotazioni sul mercato dell’usato, modelli recenti si trovano in vendita tra i 1.400 e 1.900 euro.

PIAGGIO MEDLEY

Piaggio Medley 125

Poteva mancare forse il brand italiano degli scooter per antonomasia? Ovviamente no, ecco dunque il Piaggio Medley 125. Rispetto al più economico Liberty il Medley ha tutte le carte in regola per sfidare i mostri sacri del segmento. Il motore è brillante e poco assetato dotato di sitema Start&stop, gli assemblaggi sono curati e a livello ciclistico sorprende per piacere di guida, poi si può fare affidamento su un impianto frenante con doppio disco controllato dall’ABS. Buona la praticità: la pedana non è del tutto piatta ma offre spazio per una borsa di medie dimensioni, tutto l’extra può essere riposto nell’ampio vano sottosella, che può contenere due caschi integrali. Le quotazioni sono ancora abbastanza alte, attorno ai 2.000 euro per modelli del 2017, ma vale lo stesso discorso dell’Honda SH, con l’arrivo del nuovo modello sono destinate a calare.

 


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