Anteprima

Yamaha TMax 2012


Avatar Redazionale , il 08/11/11

10 anni fa - Tutto nuovo, arriva lo Yamaha TMax 2012

Pensare che Yamaha lasciasse che gli avversari colpissero impunemente ai fianchi il TMax non era molto plausibile. Infatti, nel 2012 arriverà anche un’edizione completamente rinnovata del maxi di Iwata che diventa ancora un po' più moto.

IL RE AL CONTRATTACCO Ebbene sì, all'Eicma 2011 ci sarà anche lui, il re dei maxi scooter bicilindrici, il mezzo che ha inventato il settore nell’ormai lontano 2001 e che è sempre riuscito a interpretarlo al meglio nonostante la concorrenza abbia provato in tutti i modi a scalzarlo. In ogni caso quest’anno, o meglio nel 2012 gli avversari saranno ancora più tosti: da Monaco arriverà il nuovo BMW, ma come avete potuto vedere nei giorni scorsi il segmento degli “over” scooter con motore bicilindrico sembra essersi improvvisamente ridestato dal torpore con modelli nuovi o restyling più o meno riusciti di modelli già in produzione.

MAGGIORATO, MA NON TROPPO 530 centimetri cubi e non uno di più. Il nuovo Yamaha TMAX 2012 non cresce a dismisura come avevano ipotizzato in molti, ma rimane quasi fedele alla prima cilindrata. Ci sentiamo di condividere la scelta, il TMAX ha un equilibrio invidiabile e romperlo seguendo le chimere dei cavalli a ogni costo potrebbe anche portare più danni che vantaggi. Alla domanda sui perché di una mancata rivoluzione rispondiamo che, in realtà, la rivoluzione c'è stata eccome, ma il TMAX 2012 deve rimanere fedele alla sua filosofia. Dal 2001 ne sono stati venduti solo in Italia più di 115 mila unità, a dimostrazione che gli utenti del Bel Paese ne hanno capito fin da subito il potenziale, ma che soprattutto il maxi scooter Yamaha ha raccolto un’utenza molto variegata: a lui si sono rivolti ex motociclisti, neo scooteristi, automobilisti ai ferri corti con il traffico. Di sicuro ognuno si riconosce in una di queste categorie, ognuno pensa a una mobilità funzionale alle condizioni di traffico, ma che all’occorrenza non rinuncia al piacere di viaggiare con piè veloce.

TOP TEN Non è il primo restyling che subisce il TMAX, ma questo che arriva a 10 anni dal lancio è probabilmente il più importante della sua carriera. Il motore cresce di cilindrata e lo fa per ridurre i consumi, per migliorare il confort di guida, per non perdere di vista la sua leadership in un settore dove, proprio in questa stagione, i concorrenti giapponesi e non si presentano più agguerriti che mai. I nomi sono i soliti noti: Honda, BMW e Aprilia. Avversari che non intimidiscono il “re” indiscusso di questa categoria. Nessuna rivoluzione, come abbiamo annunciato, ma una presa di posizione molto netta: migliorare senza stravolgere.

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PIU' COPPIA Conosciamo dunque quelle che possiamo definire le chiavi di volta del nuovo progetto: motore maggiorato di qualche centimetro cubo (trenta cc circa), che fa crescere il valore di coppia del 10%, che possiamo ipotizzare in oltre 60 Nm ottenuti a un regime inferiore di ben 1.000 giri. Questo valore è il risultato di un grosso cambiamento a livello di componentistica del motore. I pistoni di alesaggio maggiorato sono forgiati in alluminio, le sedi valvole hanno una migliore tenuta, le camere di combustione hanno una forma pentagonale per garantire un’area di squish ottimizzata e, soprattutto, per ottenere maggior potenza, sono stati modificati i profili degli alberi a camme.

SOTTO IL VESTITO Non entriamo nel dettaglio delle modifiche avvenute all’interno: in prossimità dell’albero motore, vi basti sapere che c’è un deciso incremento dello spunto nelle partenze da fermo. Anche la trasmissione finale e il forcellone in alluminio cambiano. La prima non è più una classica doppia catena metallica, vanto delle prime generazioni di TMAX (e la stessa soluzione che troviamo oggi sul BMW), sostituita da una più silenziosa (ed esente da manutenzione) cinghia in kevlar. La trasmissione finale oltre a pesare meno (il peso di questo componente scende di circa 3 kg) disperde meno potenza, il che ovviamente contribuisce ad aumentare le prestazioni dello scooter Yamaha. In tutto lo Yamaha TMax si è comunque alleggerito parecchio, e ora può davvero vantarsi di essere il primo scooter con peso da moto visto che resta sui 200 kg a secco.

UN PO' PIU' MOTO Un concetto, questo della trasmissione a cinghia, che Yamaha ha voluto evidenziare, lasciando la trasmissione scoperta, il che rende il TMAX ancora più vicino alle moto. Insomma lo Yamaha TMAX 2012 fonde sempre di più il concetto di mobilità del futuro con l’idea di moto sportiva. Da un lato si conferma la praticità di non dover gestire un cambio meccanico, dall’altro il piacere di guidare un veicolo a due ruote sintonizzato sulle lunghezze d’onda delle moto. Un risultato ottenuto ridistribuendo e riducendo il peso di quattro chili rispetto al precedente; sotto la carena un vero telaio in alluminio al quale è vincolato direttamente il bicilindrico parallelo. Telaio ok, motore maggiorato e sospensioni doc. Queste ultime sono riviste nel setting per migliorare la maneggevolezza e il confort di coppia; ecco perché la forcella conferma la doppia piastra e il monoammortizzatore le classiche regolazioni.

PIU' SPORT, PIU' PROTEZIONE Il nuovo Yamaha TMAX non perde di vista la sua identità anche in questa nuova edizione marchiata 2012. Il richiamo alla parente sportiva R1 è evindente: basta guardare i doppi fari anteriori poliellissoidali e le luci posteriori a led. La carena è più protettiva e lo scudo anteriore culmina con un parabrezza regolabile su due posizioni e nonostante abbia una superficie inferiore al modello precedente, le sue forme garantiscono la stessa protezione dall’aria e confort acustico. Ancora una volta il passeggero ha un posto d’onore: maniglie dedicate, pedane a scomparsa e fianchetti ridisegnati per favorire l’accesso al posto posteriore e non intralciare le gambe durante la guida. Sotto la sella oltre al classico vano per ospitare un casco integrale anche due portaoggetti di cui uno profondo 20 cm.

PRESTO L'ABS L’ABS arriverà nel febbraio del 2012 e andrà a mordere un doppio disco anteriore da 267 mm con pinze a quattro pistoncini mentre posteriormente si fa spazio un nuovo disco da 282. L’impianto frenante è installato su due nuovi cerchi a cinque razze. Lo Yamaha TMAX model year 2012 sarà disponibile presso la rete ufficiale da dicembre in quattro colorazioni: Sonic Grey, High Tech Silver, Midnight Black e Competition White. La buona notizia? Costerà esattamente come quello vecchio.


Pubblicato da Stefano Cordara, 08/11/2011
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