Yamaha ha depositato domanda di omologazione per 2 nuove moto. C'è riserbo su quali siano i modelli ma i nomi in codice RN82 e RN83 sembrano suggerire un bel po' di informazioni a riguardo...
I DOCUMENTI Come riporta Bike Social i 2 modelli sono stati approvati per la vendita in Europa. Ma cosa c'è dietro i due nomi in codice RN82 e RN83? Beh, analizzando carattere per carattere le sigle si può iniziare a fare qualche ipotesi. La R iniziale indica che si tratta di un modello stradale, una sportiva o una naked. La lettera N, invece, si riferisce alla cilindrata, compresa tra 750 e 1.000 cc. Gli ultimi numeri – 82 e 83 – indicherebbero una sorta di numero di serie. L'ultima moto presentata è la nuova XSR900 che ha il codice RN80. Sebbene manchi il seriale RN81 all'appello – non tutti i codici si trasformano in moto di produzione – tutto lascia intendere che di qui a poco potrebbero arrivare due maxi.
LE IPOTESI La sospettata numero uno è la Niken: la versione attualmente in commercio della 3 ruote Yamaha, infatti, ha il codice RN58. Rispetto alle nuove MT-09 e Tracer 9 è indietro con gli aggiornamenti e monta ancora il 3 cilindri da 847 cc della precedente generazione omologato Euro 4. Ciò significa che per continuare a essere venduta in Europa la Niken ha bisogno di un upgrade all'Euro 5... Ma non è l'unica indagata. Si parla da tanto di una Yamaha R9 motorizzata col 3 cilindri di nuova generazione e la sportiva carenata potrebbe essere finalmente in dirittura d'arrivo. Per chiudere il cerchio, tuttavia, non sono fuori dai giochi neanche la supersportiva R1 – aggiornata nel 2020 col codice RN65 – e persino una XSR1000. Con XSR700 e XSR900 in campo mancherebbe solo lei per completare la gamma.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





