Yamaha R7 nel 2022, ma potrebbero arrivare anche R9 e altre
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Yamaha R7 e non solo, tutte le sportive in arrivo (secondo i brevetti)


Avatar di Danilo Chissalé , il 01/04/21

8 mesi fa - Yamaha deposita brevetti in Giappone per i nomi di nuove supersportive

Yamaha ha depositato un gran numero di brevetti in Giappone, tutti inerenti a modelli R, ovvero moto sportive. R7 nel 2022, e le altre?

R COME RIVOLUZIONE Qualcosa di grosso bolle in pentola in quel di Iwata, sede storica del quartier generale di Yamaha. I rumors sul ritorno della leggendaria sigla R7, moto culto del campionato delle derivate di serie a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000, hanno avuto dei primi riscontri, con tanto di data di debutto sul mercato – anche se prima dei crismi dell’ufficialità – nel 2022. La YZF-R7 (nome completo) potrebbe non essere da sola. Di recente, la Casa dei Tre Diapason ha depositato in Giappone i brevetti su una lunghissima lista di nomi appartenenti alla famiglia R… ovvero una sfilza di nuove sportive in arrivo. R come rivoluzione.

TUTTE LE SIGLE Nei moduli consegnati all’Ufficio Brevetti nipponico ci sono praticamente tutte le cilindrate disponibili, quelle conosciute nel mercato europeo, ma anche quelle riservate al mercato domestico e asiatico in generale. Si parte con le “europee” R1, R3 ed R6 – seppur questa sia ormai solo utilizzabile in pista – al loro fianco le piccole cilindrate asiatiche R15, R25, ma anche R4, R5 ed R8. Ovviamente non manca la R7 di cui tanto si sta parlando in questi giorni e, udite udite… anche una R9. Tutti i brevetti sono depositati anche con la dicitura completa YZF-R seguito dalla cilindrata.

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NON UNA GARANZIA Depositare una richiesta di brevetto su un nome non sempre è sinonimo di arrivo sul mercato, spesso è una tutela che le case utilizzano per mantenere la proprietà intellettuale per eventuali utilizzi futuri. Un esempio pratico? Uno sconosciuto produttore saltar fuori con una sportiva chiamandola PincoPallo R9, Yamaha – nonostante il blasone e l’utilizzo ormai storico di quella sigla – non potrebbe fare nulla per ottenerlo indietro. Ecco a cosa serve depositare la richiesta di brevetto su un nome. Tante volte, però, dietro a questa manovra si nascondono intenzioni reali.

R7 QUASI CERTA Come detto, la Yamaha YZF-R7 sembra ormai cosa fatta, come dimostrano anche i documenti depositati negli USA per l’omologazione nel 2022. Di lei si sa ancora poco, ma pare che la moto sarà leggera (circa 180 kg in ordine di marcia) con il motore CP2 da 689 cc “potenziato” fino a quasi 100 CV, valore simile a quello della RS660, moto che ha sancito il ritorno delle sportive stradali. Alcune fonti dichiarano che addirittura ci sia già un prototipo in fase di sviluppo. Ma la R7 potrebbe non rimanere da sola.

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QUELLA R9 CHE STUZZICA… Yamaha è maestra nel costruire vere e proprie famiglie di moto attorno ai propri motori, ma anche verticalmente, basti pensare proprio alla gamma sportive, unica a portare il motociclista dalla 125 cc alla supersportiva 1000. Ecco che l’idea della R9, stando la probabile conferma della R7, non è poi un’idea peregrina. Il motore CP3, montato sulla MT-09 attualmente eroga 119 CV e 93 Nm di coppia massima, chissà che, con qualche piccolo aiutino, non possa raggiungere 140 CV e andare a sfidare moto del calibro della Panigale V2 o della MV Agusta F3. Il futuro è ancora incerto, ma della famiglia YZF-R ne sentiremo certamente ancora parlare.


Pubblicato da Danilo Chissalè, 01/04/2021
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