Yamaha sarebbe in procinto di rinnovare la R1. La supersportiva, il cui ultimo upgrade risale al 2020 – ma il progetto risale al 2015 – potrebbe presentarsi in una nuova variante per il 2023, stando ai documenti della FIM, la Federazione Internazionale di Motociclismo.
R1 RACE Il documento di cui parla Motorcycle.com riporta ''Veicoli da competizione riconosciuti dalla FIM''. Trattasi dunque di una versione da pista, presumibilmente non omologata per l'uso su strada, che sui documenti è identificata dalla sigla YZF1000W. La deduzione nasce dal fatto che l'altra moto Yamaha di questo tipo è la R6 Race – nome ''in codice'' YZF600W – la moto che corre nel Mondiale Supersport.
ADDIO ALLA STRADA? Ma se la categoria delle 600 è ormai defunta e l'R6 Race è stata realizzata solo per le competizioni, il discorso è un po' diverso per la categoria 1.000. È vero, le moto da un litro e più di cilindrata soffrono nelle vendite rispetto ad altre categorie – vedasi maxienduro, crossover e simili – ma la Yamaha R1, che va bene nel Mondiale SBK con Toprak Razgatlioğlu, è comunque apprezzata tra gli appassionati più... stradali. Pensare che Yamaha scelga la strada del ''solo pista'' anche per lei, almeno per il momento, non sembra praticabile. Che si tratti di un esperimento, per capire quanti scelgono la R1 solo per la pista? Gli appassionati, in realtà, sono tutti in attesa di un aggiornamento della maxi di Iwata: per giocarsela al meglio con le agguerrite avversarie c'è bisogno di qualche CV in più e, probabilmente, di un'elettronica più raffinata. Cosa avrà in serbo Yamaha? A EICMA avremo certamente le risposte del caso.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






