Solo pochi giorni fa Triumph – che parteciperà ad Eicma 2021 – aveva presentato un video teaser della nuova RR. La nuova sportiva di Hinckley su base RS è ora realtà: ecco la Speed Triple 1200 RR. Per scoprire tutte le novità direttamente nel video cliccate sull'immagine principale dell'articolo, qui sopra.

DESIGN E MATERIALI
Dal punto di vista estetico la nuova Triumph Speed Triple RR si presenta come una versione semi-carenata della celebre naked RS. Arrivano un nuovo faro tondo incastonato nel cupolino, nuovi semi-manubri e, dunque, una nuova posizione in sella – lo vedremo meglio in seguito –, inserti in carbonio nella zona del serbatoio e nella parte centrale – compreso il parafango anteriore – e un nuovo schema cromatico a 2 colori. Le luci sono tutte a LED, col faro che integra la funzione luce diurna DRL.

MOTORE ED ELETTRONICA
Per quanto riguarda il motore la RR eredita il 3 cilindri da 1.160 cc della sorella RS. Il propulsore – le cui componenti interne sono ottimizzate, riferiscono da Triumph – sprigiona i medesimi numeri della naked: 180 CV a 10.750 giri/min e 125 Nm a 9.000 giri/min. Come di consueto è abbinato a un cambio a 6 marce, mentre la frizione presenta il sistema antisaltellamento.
ELETTRONICA Grazie alla piattaforma inerziale IMU la Speed Triple RR è dotata di ABS e Traction Control Cornering, ma anche del controllo dell'impennata. I riding mode sono 5: Road, Rain, Sport, Rider – personalizzabile – e Track, che prevede un minimo ausilio di ABS e TC. Il cambio elettronico Triumph Shift Assist up and down è stato invece sviluppato e ottimizzato con l'ausilio dei dati ottenuti nel Campionato Mondiale Moto2. Non mancano poi il cruise control, il sistema keyless con apertura elettronica del tappo benzina e i blocchetti retro-illuminati.

STRUMENTAZIONE La gestione dell'evoluto pacchetto elettronico è possibile attraverso il dashboard 5'' TFT che incorpora le funzioni del My Triumph connectivity system. Il sistema, compatibile con Android e IOS, permette di connettere lo smartphone, effettuare e ricevere chiamate, ascoltare musica, sfruttare il navigatore turn by turn e utilizzare la GoPro. Non manca, inoltre, il lap timer.
CICLISTICA
La Speed Triple RR è stata sviluppata – fanno sapere da Triumph – ''per offrire prestazioni superiori a quelle della Speed Triple RS ma con l'agilità e il feeling su strada della Street Triple RS''. Il pacchetto che promette tutto ciò gira intorno al telaio in alluminio alleggerito al quale – a differenza di quanto accade sulla sorella RS – sono abbinate le sospensioni semi-attive Ohlins Smart EC 2.0. L'impianto frenante si avvale invece del pacchetto Brembo Stylema, con pinze monoblocco e dischi da 320 mm. Sempre Brembo anche la leva anteriore MCS, mentre al posteriore c'è un disco da 220 mm con pinza Brembo a 2 pistoncini. I cerchi sono da 17'' in alluminio e calzano pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP V3 in misura 120/70 e 190/55, ma a libretto sono previsti anche i pistaioli Supercorsa SC2 V3. Il peso della Speed Triple RR in ordine di marcia – ossia col serbatoio da 15,5 litri riempito al 90% – è di 199 kg.

POSIZIONE DI GUIDA Trattandosi di una versione sportiva della RS cambia anche la posizione in sella. Sulla Triumph Speed Triple RR i nuovi semi-manubri clip-on sono posizionati più in basso di 135 mme più in avanti di 50 mm. Cambia anche la posizione delle pedane, con la sella posta a 830 mm da terra.

DATA USCITA E PREZZO
La nuova Triumph Speed Triple RR, disponibile nei colori Red Hopper/Storm Grey e Crystal White/Storm Grey con 2 anni di garanzia sia sulla moto che sugli accessori originali, sarà disponibile dai primi mesi del 2022 al prezzo di 20.600 euro franco concessionario.
SCHEDA TECNICA
| MOTORE | 3 cilindri, Euro 5 |
| CILINDRATA | 1.160 cc |
| POTENZA | 180 CV a 10.750 giri/min |
| COPPIA | 125 Nm a 9.000 giri/min |
| PESO | 199 kg in o.d.m. |
| PREZZO | da 20.600 euro |
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





















