SYM presenta il nuovissimo ADX 300 – portato per la prima volta a EICMA – scooter crossover che presto vi racconteremo nella prova su strada. In attesa del test scopriamo come è fatto, tra caratteristiche tecniche, colori e prezzo: nel mese di settembre, tra l'altro, è offerto con un bello sconto.
MOTORE E DOTAZIONI Il motore dell'ADX 300 è l'unità monocilindrica raffreddata a liquido da 278 cc che già conosciamo – tanto per capirsi, è lo stesso motore del Joyride provato da Danilo – capace di 26 CV a 8.000 giri/min e 26 Nm di coppia a 6.000 giri/min. Le particolarità di questo scooter sono senza dubbio legate alla sua estetica appuntita, slanciata verso l'alto e al suo atteggiamento da crossover, più incline al fuoristrada. Fari full LED, sistema keyless, display TFT da 7'', presa USB-C e A e vano sottosella capace di contenere un casco integrale sono alcuni dei cavalli di battaglia del nuovo ADX 300.
CARATTERISTICHE TECNICHE Ma SYM ADX 300 si presenta prima di tutto come uno scooter crossover, pertanto anche l'escursione delle sospensioni è stata adeguata: il telaio a culla in acciaio è accoppiato a una forcella telescopica capace di 125 mm di corsa, mentre gli ammortizzatori al posteriore arrivano fino a 120 mm (il Joyride, che ho citato prima, si ferma a 115 e 100 mm). I cerchi in alluminio da 15'' e 14'' montano pneumatici semi-tassellati in misura 120/70 e 140/70 e su entrambi ci sono freni a disco, da 260 mm davanti e da 240 mm dietro. Completano le misure l'altezza sella di 790 mm, il peso di 200±6 kg a secco e il serbatoio, da ben 16 litri.
USCITA E PREZZO Il nuovo SYM ADX 300 è disponibile in5 colori a un prezzo promozionale di 4.699 euro, invece di 4.999 euro. Tra un paio di settimane vi racconteremo sui nostri canali come va il nuovo scooter adventure di Taiwan.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







