Ho provato diverse mountain bike elettriche in questi anni, ciascuna con i suoi pro e contro, pregi e difetti, stile e approccio alla montagna. Tutte, però, erano accomunate da una cosa: il peso, che solitamente oscilla tra i 25 e i 30 kg. Con la sua nuova Lumen, Scott presenta la prima eMTB sotto i 16 kg di peso. Un risultato reso possibile da scelte tecniche ben precise, e nato da un’idea ben precisa.

COME UNA MUSCOLARE Risparmiare peso, anche a costo di rinunciare a specifiche tecniche più elevate, per ottenere una mountain bike elettrica che abbia comportamento e prestazioni il più possibile vicine a quelle di una bicicletta tradizionale. Un mezzo, insomma, che non costringe a pensare a spazi di frenata più lunghi, a un peso superiore quando si affrontano le salite, perché è una bicicletta che si può usare anche con il motore spento, e che aiuta il ciclista solo quando necessario, per pedalare ancora più lontano e salire un po’ più in alto.

MOTORE E BATTERIA La casa svizzera ha preso il telaio e la piattaforma della sua leggerissima XC/Trail e ci ha “aggiunto” un motore in posizione centrale e una batteria integrata nell’obliquo. Il contenimento del peso è stato possibile grazie anche ad alcune scelte “furbe”. Il motore è il TQ HPR50, tra i più leggeri in commercio (1,8 kg), con una potenza di 50 Nm: un valore inferiore a quello di altri modelli (come la Yamaha Moro 07 provata di recente, che spinge fino a 85 Nm). Anche la batteria è di soli 360 Wh, circa la metà di quelle normalmente montate sulle mountain bike, che solitamente hanno capacità che oscillano dai 500 ai 700 Wh. Su richiesta è possibile avere una seconda batteria che funge da range extender, della capacità di 150 Wh, da montare sul supporto a sgancio rapido per la borraccia (senza rinunciare a bere: la Lumen ha infatti due supporti portaborraccia).

FULL SUSPENDED La Scott Lumen riprende lo stesso schema di sospensioni della Spark, la bici che ha vinto due campionati del mondo cross country e singletrack. L’ammortizzatore posteriore in particolare ha un perno flessibile nel fodero verticale, che offre un ottimo compromesso tra leggerezza e prestazioni di sospensione. L’ammortizzatore vero e proprio è integrato nel telaio, al riparo da agenti atmosferici, con una “botola” che consente di regolarne il carico e di bloccarlo per le salite. La regolazione del SAG può essere aggiustata da una porta accessibile dal tubo sella.

DISPLAY E CONNETTIVITÀ Oltre ad avere i cavi nascosti all’interno del manubrio (che prevede la possibilità di attacchi per computer, luci e action camera), la Scott Lumen ha un piccolo display LCD nel tubo orizzontale, con il telecomando minimal sul lato sinistro del manubrio che integra anche la modalità Walk per spingere a mano la bicicletta. In aggiunta è disponibile la app TQ legata al motore, che permette di modificare i diversi livelli di assistenza e di risposta del motore.

LA GAMMA La collezione Lumen è composta da quattro modelli, che si differenziano per alcune dotazioni (cambio, freni ecc.) che influiscono sul peso: la top di gamma Lumen eRIDE 900 SL (15.990 euro, 15,5 kg), Lumen eRIDE 900 (9.999 euro, 16,3 kg), Lumen eRIDE 910 e il modello Lumen Contessa (entrambi a 6.999 euro per 17,6 kg).
SCHEDA TECNICA SCOTT LUMEN CONTESSA
| Telaio | Lumen eRIDE Carbon HMX |
| Forcella | FOX 34 Float Rhythm Air Grip, 130mm |
| Ammortizzatore | FOX Nude 5T Trunnion 45mm |
| Motore | TQ HPR50, 250W, 50 Nm |
| Batteria | TQ 360 Wh |
| Display | TQ HPR connettività Bluetooth, ANT+ |
| Cambio | Shimano XT 12 velocità |
| Freni | Shimano Deore M6120 4 pistoncini, dischi 180mm |
| Manubrio | Syncros Fraser 2.0 DC |
| Reggisella | Syncros Duncan Dropper Post 2.0 150mm |
| Sella | Syncros Savona 1.5 V-Concept |
| Cerchi | Syncros X-30SE |
| Gomme | Schwalbe 29x2,4” |
| Peso | 17,6 kg |
| Prezzo | 6,999 euro |
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.










