Autore:
Alessandro Codognesi
Pubblicato il 23/03/2014 ore 09:24

THE KING Ci sono uomini destinati alla leggenda, semplicemente i numeri uno nella propria categoria. Sportivi, filosofi o studiosi, ogni classe ha il suo The King. E tra i preparatori moto, Roland Sands può tranquillamente essere considerato un pretendente al trono. Le sue realizzazioni hanno uno stile unico, inimitabile, quasi un marchio di fabbrica. E l’ultima sua creatura supera ogni aspettativa: chiamata KTM 690 Tracker, è una special realizzata su base KTM 690 Enduro R. Anche se di originale è rimasto ben poco…

COSA CAMBIA Tutto è cambiato sulla KTM 690 Tracker, almeno a livello di sovrastruttre. Manubrio, pedane (in titanio), serbatoio (in alluminio) e codino, tutto è nuovo e finalizzato a donare alla moto un look da vera tracker, le moto che corrono negli ovali sterrati. Soprannominata “il diavolo”, la Tracker ha anche un nuovo impianto frenante, della PM, come anche le ruote che fanno parte del catalogo Roland Sands e calzano pneumatici specifici da flat track firmati Goodyear. Il telaio è rimasto sostanzialmente invariato (tubolare in acciaio) anche se è stato riverniciato, mentre telaietto e forcellone sono tutti nuovi e realizzati a mano. Inedito è anche il monoammortizzatore, più adatto all’uso su un ovale, mentre a livello di motore (che rimane il validissimo LC4 monocilindrico) sono nuovi il filtro e lo scarico, realizzati ad hoc.

GIÀ USATA Bella è bella, ma funziona la 690 Flat Tracker? A quanto pare funziona e anche bene. La moto infatti è già stata provata da due protagonisti dell’AMA Pro Flat Track, Mikey Rush e Kayl Kolman. E a giudicare dalle foto, si sono divertiti parecchio… Preparatori tutti, prendete esempio!