IL RITORNO DEL RE Dopo un solo anno di interregno KTM la Ducati Multistrada, aggiornata quest’anno a 1.260cc di cilindrata, riconquista il titolo di King of the Mountain. L’edizione 2018 della leggendaria cro noscalata Pikes Peak è stata vinta dal pilota dello Spider Grips Ducati Pikes Peak team Carlin Dunne.

I MAGNIFICI 7 Si conferma il particolare feeling da parte di Ducati che conquista per la settima volta la corsa che arriva alle nubi, nome dovuto al percorso e alla sua altimetria. I piloti, infatti, dopo 19,99 km e 156 curve arrivano in cima al traguardo posto a quota 4.300 mt s.l.m.. Il primo successo della Casa di Borgo Panigale risale al 2008, anno d’esordio della Multistrada nella competizione. Il binomio Ducati-Dunne ha mantenuto il record assoluto dal 2012 al 2016 mentre nel 2017 la Casa di Borgo Panigale non prese il via alla competizione. Purtroppo per Ducati nel 2017 la KTM le strappò il record, detenuto dalla casa austriaca anche quest’anno nonostante la vittoria dell’alfiere Ducati.

IL PILOTA Guidando con grinta, coraggio e forte di una moto veloce, Dunne ha completato la "Race to the Clouds" con un tempo di 9’59’’102, conquistando la sua quarta vittoria alla Pikes Peak, in sella ad una Ducati Multistrada. Ecco le dichiarazioni del vincitore: "Ci siamo riusciti! Siamo saliti sul gradino più alto del podio per la quarta volta -  ha detto Carlin Dunne al traguardo della gara. - La Multistrada 1260 Pikes Peak si è rivelata straordinaria, proprio come tutti noi ci aspettavamo. La moto era perfetta, tutto ha funzionato nel modo migliore, garantendomi tutto quello di cui avevo bisogno per raggiungere la vetta della montagna più velocemente di tutti. Sappiamo che la Pikes Peak non è mai una gara facile, ma tutto è andato nel migliore dei modi e abbiamo conquistato una bella vittoria per la Ducati che, senza ombra di dubbio, si conferma “The King Of The Mountain”.

LA MOTO La Pikes Peak sta a cuore ai piani alti di Borgo Panigale, tanto da dedicarle un’edizione speciale, che porta il nome della corsa, con un allestimento quasi da moto sportiva. La moto di Dunne ha ricevuto una vera e propria cura dimagrante, i cerchi standard sono stati sostituiti con degli O.Z Racing in magnesio, l’impianto di scarico di serie è stato cestinato ed al suo posto fa bella mostra di se un artigianalissimo sistema completo sempre marchiato Termignoni che fa respirare meglio il bicilindrico DVT della Ducati Multistrada… Meno peso equivale a più maneggevolezza e su 20 Km di percorso chi non gradirebbe una moto snella come una top model? Per copiare le asperità del percorso della Race to The Clouds la moto è stata dotata di sospensioni Ohlins, le sospensioni sono state ulteriormente modificate da Race Tech per ottimizzare l'assetto delle sospensioni, comprese le regolazioni dell'altezza di marcia. Ulteriori modifiche riguardano l’impianto frenante, con pompa freno mutuata dalle SBK, e la centralina che è stata opportunamente programmata per ottenere i valori massimi di potenza e coppia… insomma la Multistrada 1260 di Dunne non è propriamente la Multistrada 1260 che potreste trovare al Ducati Store sotto casa, ma è comunque una ottima base di partenza!

 

 


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