La notizia era nell'aria, con l'ingresso di Pierer nel mondo MV Agusta era solo questione di tempo prima che il gruppo austriaco - proprietario tra gli altri brand anche di KTM - acquisisse il controllo delle operazioni rilevando la quota azionaria di maggioranza, fino ad oggi detenuta da Timur Sardarov ex CEO e nuovo Vicepresident dello storico marchio di Schiranna.

NUOVO ASSETTO Al manager russo, che negli ultimi anni ha contribuito al rilancio di MV Agusta, impementando nuove linee produttive e continuando a realizzare vere e proprie fuoriserie a due ruote - come la Superveloce 800 Arsham o la Brutale 1000 Assen - succederà nel ruolo di CEO Hubert Trunkenpolz, già membro del consiglio esecutivo di PIERER Mobility AG. Timur Sardarov in occasione del passaggio di consegne ha dichiarato:“MV Agusta incarna la passione e un senso unico di romanticismo che ha affascinato me, un imprenditore esperto, fin dal primo giorno. La sfida personale di guidare l'azienda fuori dalla crisi e guidarla verso il successo attraverso strategie aziendali innovative, espansione del team e sviluppo di nuovi prodotti è stata vinta. È un onore svolgere un ruolo nel plasmare l’eredità di MV Agusta. Negli ultimi cinque anni, sia io che l’azienda ci siamo evoluti in modo significativo. La nostra crescita insieme è una testimonianza del viaggio di trasformazione che abbiamo condiviso. Il periodo trascorso con MV Agusta è stato un capitolo fondamentale della mia vita, pieno di gioie e sfide reciproche. Mentre continuo a ricoprire il ruolo di vicepresidente, mi impegno a sostenere l’azienda e il suo continuo successo”. Timur Sardarov manterrà il 49,9% delle azioni, oltre ai vari ruoli istituzionali e di ambassador del marchio.
LE SFIDE DEL FUTURO Al nuovo CEO e al suo team di lavoro spetteranno compiti importanti, sfide da vincere come la creazione di una rete vendita e di assistenza più ramificata ed efficente, oltre allo sviluppo della brand awareness di nuovi modelli, chissà fino a che punto influenzati dal know how austriaco di KTM.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.




