IN MEMORIA DELLA RC8 La sportiva KTM, la RC8, è solo un vecchio ricordo e oggi la casa di Mattighofen annovera nella sua gamma stradale fior fior di naked e adventure. Certo, vista l'indole corsaiola di KTM – non dimentichiamo il motto Ready to Race – non si può dire che qualcosa di più specialistico sarebbe buttato al vento, anzi. Ecco che una RC 890 R appare dunque un'interessante prospettiva...
UN SEGMENTO CHE CRESCE Chi ha avuto il piacere di guidare la KTM RC8 la ricorda come una moto veramente bellissima. Ma se KTM dovesse forgiare una RC 890 R, non credo sarà semplicemente per nostalgia... Il motivo, è presto detto: il segmento delle sportive ''medie'' – quelle che 20 anni fa erano le maxi – è in fermento: c'è Ducati, con la Panigalina, la V2, ma anche Aprilia, con la RS 660 e Triumph con l'esclusivissima Daytona Moto2 765, che però fa storia a sé. E se le 600 Supersport son sempre meno e le 750 non esistono più, quale alternativa a una supersportiva da 200 e passa CV se non qualcosa di simile a una RC 890 R?

PIÙ EQUILIBRIO Tra le moto citate sopra la KTM si piazzerebbe più o meno nel mezzo, per potenza e coppia: stiamo parlando di 115 CV e 92 Nm, contro i 155 CV e 104 Nm della Panigale V2, mentre la neonata Aprila RS 660 è a quota 100 CV e 67 Nm, con la Triumph Daytona Moto2 Limited Edition, infine, che si attesta a 130 CV e 80 Nm. Moto che richiedono meno impegno – sotto tutti i punti di vista, portafoglio compreso – rispetto a una maxi: potenze umane, comunque imbrigliate in un'elettronica di ultima generazione, a tutto vantaggio del divertimento e della facilità di guida. KTM scenderà davvero in campo per dire la sua in questo settore? Restate collegati per i prossimi aggiornamenti.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







