KTM 1290 Super Duke R 2022: sospensioni semi-attive. Prezzi
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KTM 1290 Super Duke R 2022: sospensioni semi-attive in arrivo?


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4 anni fa - Dagli USA le voci di una KTM 1290 Super Duke R con sospensioni semi-attive

La KTM 1290 Super Duke R 2022 potrebbe montare le sospensioni semi-attive già viste sul modello GT: tutte le novità dagli USA

La futura KTM 1290 Super Duke R 2022 potrebbe montare le sospensioni semi-attive. La voce arriva dagli USA, dove pare sia in cantiere una versione Evo con le sospensioni elettroniche WP che già equipaggiano la versione GT della maxinaked.

ADDIO MECCANICHE Se così fosse la KTM 1290 Super Duke sarebbe l'ultima delle maxinaked ad abbandonare le sospensioni tradizionali in favore di quelle elettroniche, ormai diffuse su tutte le principali concorrenti. D'altra parte anche la 1290 Super Duke GT protagonista della nostra comparativa – e provata attentamente da Giorgio –, versione che vuole in qualche modo essere ''turistica'', già le monta. Sulla Duke R, però, farebbe la sua comparsa anche una modalità Track, per gestire le esuberanti prestazioni della Bestia tra i cordoli con una taratura adeguata.

KTM 1290 Super Duke GT: le sospensioni semi-attive anche sulla R 2022?KTM 1290 Super Duke GT: le sospensioni semi-attive anche sulla R 2022?

A CHE PREZZO Negli USA la 1290 Super Duke R Evo costerebbe 900 dollari in più della versione con sospensioni meccaniche – l'equivalente di circa 800 euro – ma è giusto ricordare che sarebbe una prima assoluta per KTM, visto che oltreoceano non esiste la GT (e neanche la RR). Per capire se le sospensioni semi-attive contageranno la R e – soprattutto – se anche per la versione europea è previsto lo stesso trattamento dovremo attendere. Non perdetevi i prossimi aggiornamenti in merito.

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Pubblicato da Michele Perrino, 14/10/2021
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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