La casa potrebbe presentare una power cruiser, basata sul motore della FTR 1200, per contrastare Harley, Ducati e Triumph
SOLO IPOTESI La casa americana Indian Motorcycle ha recentemente brevettato il nome Raven, da utilizzare su una moto inedita. Ovviamente senza progetti, foto o dichiarazioni ufficiali siamo ancora nel campo delle ipotesi ma non è certo un mistero la volontà di Indian di sperimentare, proprio come la rivale Harley Davidson, nuove strade.
STRADA SPIANATA Ciò che è risultato evidente a ottobre è che Indian vuole utilizzare la FTR1200 come trampolino di lancio per sviluppare e costruire una gamma che possa aiutare l'azienda a espandere la sua portata globale. Una motocicletta progettata in maniera modulare, per essere adattata a soddisfare una varietà di applicazioni.
NOME OMEN Non avendo prove certe è dunque difficile stabilire con certezza che tipo di moto si fregerà del nuovo nome ma, studiando il passato, il nome di uccelli (raven in inglese significa corvo) è spesso utilizzato da moto veloci e prestazionali: Hayabusa (falco pellegrino), Super Blackbird e via dicendo. Visto lo storico non mi sorprenderebbe trovare il nome su una potente power cruiser o su una naked.
LE RIVALI TREMANO Nella prima ipotesi Indian si troverebbe certamente più a suo agio, le cruiser sono nel DNA del marchio. Il segmento è in fermento, tante sono le novità già presentate o in arrivo prossimamente, l’ultima in ordine di tempo è la Triumph Rocket III, ma anche la nuova Ducati Diavel e la FXDR di Harley Davidson. Tutte moto prestazionali, dalle cilindrate importanti.
STRADA SCONOSCIUTA Meno percorribile, ma non per questo peregrina, è l’ipotesi di una naked sportiveggiante. La base tecnica sarebbe quella della nuova Indian FTR 1200 vista a Intermot e a EICMA 2018 sapientemente pepata. Anche in questo caso le rivali di turno si conoscono già: Ducati Monster, la nuova Triumph Speed Twin ma anche la futura naked Harley Davidson annunciata nel programma More Roads to Harley Davidson.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.





