Le prime moto con frizione automatica E-Clutch sono state le Honda CBR650R e CB650R 2024 (trovate qui la prova). Voci dal giappone suggeriscono che la prossima due ruote di Tokio in lizza per ricevere il congegno elettronico sia la NT1100...
PRO E CONTRO La touring di Honda, già disponibile col DCT, certamente ben si presta anche all'eventuale sistema della frizione automatica. Ma quali sarebbero i vantaggi rispetto al DCT? Rispetto al Dual Clutch Trasmission i vantaggi della frizione elettronica sono molteplici: meccanicamente è un sistema più semplice, più leggero – solo 2 kg di aggiunta invece che 10 – e anche meno ''invasivo'', perché leva della frizione e del cambio restano al loro posto e il pilota può decidere se lasciare che la frizione faccia tutto da sola o tornare alle... buone vecchie abitudini!

DCT VS E-CLUTCH Insomma, il sistema presenta alcuni vantaggi e in primis la NT1100 potrebbe così risparmiare un po' di peso: la versione standard fa registrare 238 kg col pieno, quella con E-Clutch sarebbe a quota 240, contro i 248 kg della DCT. Ma la NT1100 è una moto che ben si presta, in realtà, al cambio automatico, quindi è difficile immaginare la frizione automatica come la sostituta del cambio doppia frizione quanto, almeno all'inizio, come un'alternativa. L'unico aspetto davvero da considerare è che per Honda il DCT è ben più costoso e complesso...
TORNO PRESTO Insomma, se quanto riportato da Young Machine è vero potremmo vedere a EICMA una NT1100 E-Clutch. Non ci resta che attendere il mese di novembre: restate collegati.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| NT1100 | 102 / 75 | 14.890 € |
| NT1100 DCT | 102 / 75 | 16.890 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Honda NT1100 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Honda NT1100L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…




