Autore:
Danilo Chissalè

PROGETTO SICUREZZA L’impegno di Ducati per rendere più sicura l’esperienza dei suoi utenti è in continua crescita. Dopo aver dichiarato la volontà di implementare dei radar anti collisione sulle proprie moto a partire dal 2020, la ricerca tecnologica in quel di Borgo Panigale non si ferma, anzi continua. Come annunciato in aprile, l’Azienda bolognese ha delineato una linea strategica, chiamata “Safety Road Map 2025”, destinata allo sviluppo di nuovi sistemi e tecnologie di sicurezza.

INTERCONNESSIONE Uno di questi è il C-V2X (Cellular Vehicle to Everything), un sistema che consente la comunicazione wireless tra automobili, motociclette, pedoni, biciclette e infrastrutture. Ducati ha preso parte alla prima dimostrazione europea di comunicazione tra auto e moto, tenutasi in Germania in collaborazione con Audi, con una Multistrada 1200 Enduro equipaggiata con l’innovativo sistema.

LA DIMOSTARZIONE Lo scopo della dimostrazione è quello di provare l’incremento di sicurezza ottenuto dai veicoli equipaggiati con il C-V2X. Durante la prova sono state simulate situazioni che si presentano di frequente durante la guida, situazioni nelle quali gli automobilisti non si accorgono del sopraggiungere o di manovre fatte da una moto, come l’attraversamento di un incrocio, la svolta a sinistra dell’auto con moto in arrivo nell’altra corsia e frenata d’emergenza del veicolo a due ruote che precede.

ESPERIMENTO RIUSCITO Gli esiti del test sono stati più che soddisfacenti a giudicare dalle parole di Pierluigi Zampieri: “Il successo di questi test è la dimostrazione di come le moderne tecnologie possano, in futuro, migliorare drasticamente la sicurezza dei motociclisti, le funzionalità basate sul sistema di comunicazione C-V2X sono uno dei progetti chiave della “Safety Road Map 2025” di Ducati”


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