BMW Motorrad ha svelato al Concorso d'Eleganza Villa d'Este la R20, moto che prende in prestito il Big Boxer della R18, cresciuto in questa configurazione fino a 2.000 cc di cilindrata. Solo un esercizio di stile? Scopriamo di più sul concept di roadester di Monaco.
CARATTERISTICHE Il protagonista è ovviamente il Big Boxer, che si ruba la scena (e lo spazio). La parte anteriore del concept R20 è tutta per il bicilindrico boxer da 2.000 cc e il serbatoio ''hotter than pink'', mentre il codino, con la sella in Alcantara, si fa smilzo e tronco, integrando il fanale posteriore. Il telaio, nero, è stato completamente rielaborato: un doppia culla in tubi d'acciaio al cromo-molibdeno e dello stesso materiale è anche il forcellone. La ruota a disco nera da 17'' al posteriore monta uno pneumatico 200/55, mentre davanti una ruota a raggi da 17'' con razze nere calza un classico 120/70. Come il boxer torna un altro grande classico BMW, il Paralever al posteriore, realizzato in una nuova variante a due bracci, mentre il puntone è in alluminio. Dello stesso materiale sono anche i due supporti dell'assale posteriore, mentre l'albero di trasmissione a vista, adottato dalla R18, è stato accorciato per essere integrato nell'architettura. I componenti Öhlins Blackline completamente regolabili compongono le sospensioni anteriori e posteriori, mentre i freni ISR con attacco radiale, davanti, sono a 6 pistoncini e al posteriore a 4. Dulcis in fundo l'impianto di scarico 2 in 2 per il... carattere sonoro a completare il tutto.
DI NUOVO Solo un esercizio di stile? Dopo R18 – vista per la prima volta proprio a Villa d'Este – sembra logico aspettarsi che anche per R20 ci sia spazio in futuro sulle strade di tutti i giorni. Se la storia si ripeterà lo scopriremo prossimamente...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…









