Lo scorso anno Piaggio ha presentato i nuovi MP3 400 e MP3 530, il primo scooter dotato di aiuti alla guida (trovate qui la prova del tre ruote ad opera di Danilo). Ora le nuove versioni diventano anche Life Support, vale a dire mezzi di soccorso agili, capaci di raggiungere in modo veloce il luogo dell'incidente per prestare le cure necessarie.
LA NUOVA VERSIONE Le versioni Life Support del tre ruote Piaggio, già utilizzate dai servizi nazionali di emergenza territoriale di diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Australia e Israele – che con oltre 650 mezzi ne ha fatto un vero e proprio fiore all’occhiello – si aggiornano ora alle nuove. L’allestimento Life Support prevede luci a LED lampeggianti e sirene anteriori, asta telescopica elettrica con luce lampeggiante led a 360° e adesivi ad alta rifrangenza. L’aggiunta del bauletto aumenta la capacità di carico fino a 102 litri, rendendolo il veicolo adatto a trasportare agevolmente materiale medico per il primo soccorso pre-ospedaliero tra cui BLS – Basic Life Support – e ALS –Advance Life Support – ma anche defibrillatori, collari da immobilizzazione, set di medicazione, bombole di ossigeno, kit respiratorio e set da infusione.
LA TECNOLOGIA Piaggio MP3 530 hpe, in particolare, è il primo scooter al mondo dotato di sistemi di assistenza alla guida ARAS quali il BLIS, Blind Spot Information System, che avverte il guidatore della presenza di veicoli nell’angolo cieco degli specchi retrovisori attraverso apposite segnalazioni sul display TFT a colori. Altra funzione di Piaggio MP3 è la retromarcia, ora integrata dalla videocamera posteriore, che ne permette un utilizzo ancora più facile e sicuro.
PER IL 118 Piaggio MP3 Life Support è inoltre in dotazione ai soccorritori di alcune Associazioni di Volontariato – e prossimamente dei vari 118 – rappresentando una tra le prime applicazioni di questo veicolo nel campo dell’emergenza in Italia. Lo scooter a tre ruote si è dimostrato un veicolo ideale per ridurre i tempi di intervento e ottimizzare le risorse, intervenendo mediamente in oltre 10 chiamate al giorno, stabilizzando il paziente in attesa dell’ambulanza o risolvendo completamente l’intervento in assenza di essa, dove possibile.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…








