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LA CRONOSCALATA PIÙ ICONICA D’AMERICALa Pikes Peak Hill Climb è una delle gare in salita più conosciute del motorsport americano. Una cronoscalata di 19,99 km che comprende 156 tra curve e tornanti con un dislivello di 1.439 metri e il traguardo a 4.300 metri di altitudine che si corre in Colorado fin dal 1916. Qui, si sono messi alla prova campioni e costruttori europei del calibro di Walter Röhrl e Audi o Sebastian Loeb e Peugeot. Insomma, una sfida che non parla solo lo slang a stelle e strisce. E per l’edizione 2022 che si è tenuta il 26 giugno scorso, la partecipazione è stata come sempre numerosa e non sono mancati concorrenti a bordo di auto iconiche e super performanti per sottolineare il prestigio di avere partecipato a questa competizione. Per esempio, l’americano Rod Millen e la sua Toyota Tacoma, che per la centesima edizione dell'evento, hanno completato l’impegnativo percorso.Millen aveva già guidato la Tacoma alla Pikes Peak nel 1998, 1999 e 2000 e quest'anno ha gareggiato nella categoria Exhibition.

ONBOARD DA BRIVIDI AL VOLANTE DELLA TOYOTAAvete notato intorno al minuto 2:45?Quando Millen si attacca ai freni dopo un lungo rettilineo e il posteriore della sua auto scalcia violentemente intraversandosi? Con grande spirito e notevoli riflessi, l’abile concorrente non fa un plissé, corregge la sbandata e continua per la sua strada, senza rallentare. Da sottolineare il fatto che Millen ha corso quest’anno su un tracciato per lui molto diverso, poiché quello originale era in parte sterrato mentre dal 2012 è stato del tutto asfaltato con notevoli differenze per quanto riguarda l’aderenza e il feedback al volante. Questo aggiunge valore alla gara del pilota statunitense e alla performance della sua “vecchia” Toyota Tacoma.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







