Un prototipo, perché di questo si tratta, che è un vero e proprio laboratorio mobile, che funge da banco di prova per le tecnologie high performance che troveremo a bordo delle Hyundai N elettrificate del futuro. Questa, di fatto, è la RN24, un’auto, se così possiamo chiamarla, che segue le orme della RN22e e della N Vision 74. Presentato in occasione degli Hyundai N Day, il prototipo è la sublimazione della filosofia coreana di trasformare in realtà i modelli immaginari. E nel creare la RN24, gli ingegneri hanno voluto adattare il loro motore elettrico più potente nel pacchetto più piccolo possibile che potessero costruire. Vi va di guardare insieme le immagini? Giusto per farci un’idea del potenziale di questo “mostriciattolo” a energia elettrica.
LABORATORIO SI, MA CHE DIVERTIMENTO!Visto che roba? Belle le immagini, che ci mostrano un po’ tutta la fantasia del reparto sportivo N di Hyundai e bella la RN24, non c’è che dire. Il team di sviluppo ha costruito un telaio personalizzato ispirato alle auto del WRC (World Rally Championship) e poi hanno piazzato lì dentro il propulsore da 650 CV della Ioniq 5 N. Sorprendentemente, l'auto presenta persino lo stesso pacco batteria da 84 kWh della super Ioniq, nonostante il passo sia stato accorciato di ben 34 cm. Come detto, si tratta di un laboratorio su quattro ruote, quindi largo al meglio della tecnologia allo stato prototipale, come il sistema Powertrain Drive Control Logic, che consente ai conducenti di regolare la disponibilità di cavalli, la sensibilità dell'accelerazione, la sensibilità del freno rigenerativo e il bilanciamento della potenza tramite i pulsanti del volante, caratteristiche simili a quelle delle attuali auto da WRC di Hyundai.


Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.









