Pubblicato il 06/05/20

SUV PREMIUM, QUANDO L'USATO GIOVANE È UN AFFARE

Ogni automobile è uguale di fronte alla legge, non tutte le auto sono invece uguali nell'immaginario collettivo. C'è Suv e Suv, e non è detto che io mi accontenti di un prodotto ''buono'' e basta. Ne voglio uno che sia ''superiore'', sia in termini di qualità e performance, sia come prestigio. Lo so, dovrò scucire qualche bel quattrino. Ma li spendo responsabilimente, e dalla mia ho la conoscenza del mercato. Anche se farò l'acquisto bomba, i mesi successivi (scommettiamo?) non dovrò rivolgermi alla Caritas. Perché so a memoria dove andare a curiosare, cioè tra i Suv usati di due anni. Se un Suv di marca premium nuovo di zecca è fuori bersaglio, mi ''accontento'' infatti di un esemplare un po' più anziano. Ma così poco anziano, che la differenza sarà quasi impercettibile. Tranne che nel prezzo, visto che risparmierò fino al 40%, e in più avrò un'auto che nel terzo e quarto di vita vedrà appiattirsi la curva di svalutazione. Che quindi, rivendere sarà abbastanza remunerativo. Esploriamo insieme, allora, l'offerta dei Suv di sangue blu con 24 mesi di carriera alle proprie spalle. La biodiversità è notevole, noi abbiamo fatto delle scelte e ne abbiamo individuati cinque. Quelli fra i più gettonati in assoluto, oltre che uniformi anche per dimensioni e proprietà tecniche e tecnologiche. Tipo i motori diesel omologati Euro 6. Vedrete quali sorprese...

AUDI Q5 (2018)

Audi Q5

Se Q7 è troppo, ma Q3 è troppo poco, la media ponderata è proprio Audi Q5, il primo Suv di dimensioni ''umane'' uscito (era il 2008) dalle fabbriche dei Quattro Anelli, e del quale dal 2015 è in vendita la seconda generazione. Nel mercato secondario spopola letteralmente, e il suo successo non ci meraviglia: lungo 4,66 metri ed equipaggiato di bagagliaio da 550 litri di capacità minima, tra gli sport utility di stazza medio-grande Audi Q5 è infatti un ''must'' sia per il suo classico family feeling Audi, sia per le qualità di comfort, affidabilità e piacere di guida che il pubblico ha ben presto imparato a riconoscere. Pescando dal listino del nuovo, al netto di eventuali sconti non spenderai meno di 50.600 euro, la cifra cioè necessaria per impossessarsi di Q5 2.0 TDI in configurazione base (trazione integrale ''quattro'' e cambio automatico doppia frizione S tronic a 7 rapporti sono di serie per tutte). Ben diverso, l'ordine di grandezza, se invece si esplora l'usato a breve termine: l'annata 2018 include esemplari che partono da circa 32.000 euro, generalmente associati proprio al 2.0 TDI da 190 cv, alcuni inoltre già completi di accessori come navigatore, cruise control adattivo, sensori di parcheggio, etc. Più si cresce come capacità di spesa, più sarà ricco l'allestimento e/o inferiore il chilometraggio. In tutti i casi, il risparmio rispetto a Q5 MY2020 ammonta a circa 20.000 euro.

BMW X3 (2018)

BMW X3

Proprio come la compatriota Audi, anche BMW X3 rappresenta nel listino dell'Elica il miglior compromesso tra la maggiore compattezza di X1 e l'esuberanza del patriarca X5. Giunta nel 2017 alla sua terza generazione, oggi X3 misura la bellezza di 4,71 metri, e come Q5, in configurazione standard carica a bordo 550 litri di bagagli. Tra i Suv premium taglia M (o L?) è indubbiamente quello dalle origini più antiche: BMW X3 è una garanzia, sarà anche per questo che tra l'usato di ogni ordine e grado popola la top 10 da tempo immemore. Sempre di poco superiori ai 30.000 euro le quotazioni di esemplari ''vecchi'' di 2 anni, con digressioni sotto quota 30.000, ma solo in casi eccezionali. Escludiamo quelli, e teniamo buona come soglia di partenza i 32-33.000 euro, cifra per la quale ti metti in garage una BMW X3 xDrive20d, cioè spinta dal 2 litri diesel da 190 cv, abbinata inoltre al cambio automatico a 8 marce, e ovviamente, alla trazione 4x4. In stock, l'allestimento Business Advantage (navigatore incluso) è quello più frequente. E oggi, un X3 diesel allestita Business Advantage parte da oltre 50.000 euro. Pescando dall'usato 2018, anche in questo caso 20.000 euro si risparmiano tutti in una volta.  

LAND ROVER DISCOVERY SPORT (2018)

Land Rover Discovery Sport

Non è un monopolio deutsche, quello dei Suv premium. Dagli inventori europei del fuoristrada, ecco un mezzo che all'off-road, senza tradire le sue origini selvagge, preferisce ormai sempre di più la passerella urbana. Naturale erede di Land Rover Freelander, Land Rover Discovery Sport condivide dal 2014 il pianale con l'ancor più patinata Evoque, ma grazie agli esercizi di stretching, si allunga fino a misurare 4,60 metri, cioè 23 cm in più. A tutto beneficio dello spazio per i passeggeri (5 o 7 posti) e dei bagagli (straordinaria capacità di carico di 963 litri, di 115 litri in configurazione a 3 file di sedili). Dagli annunci di Discovery Sport 2018, ottime notizie: accontentandosi (si fa per dire) dell'edizione 2 litri diesel da 150 cv a due ruote motrici, nome in codice 2.0 TD4, si scende tranquillamente sotto quota 30.000 euro, con punte al ribasso anche di 24.000 euro. Si sfonda ''quota 30.000'' esclusivamente se si passa a considerare una Discovery Sport a trazione integrale, oppure con cambio automatico a 9 rapporti, oppure in presenza di allestimenti superiori come l'SE, comprensivi anche di navigatore. Facciamo due conti: tenendo presente il restyling 2019, il listino del nuovo parte da 39.000 euro. Ma cresce sensibilmente non appena si interviene sul configuratore: la nostra operazione di ingegneria inversa ci permette quindi di risparmiare, male che vada, 15.000 euro abbondanti.

MERCEDES GLC (2018)

Mercedes GLC

La precedente generazione di GLA stentava a passare con un vero e proprio Suv: troppo bassa e con maggiori analogie, semmai, col mondo dei crossover. Escludendo GLE per ragioni di budget, esce dal mazzo Mercedes GLC, ed è un gran bel pescare. Completamente differente rispetto alla precedente GLK, rispetto alla quale è senz'altro più borghese, GLC (anno di nascita 2015) riceve consensi sia in formato standard, sia in carrozzeria Coupé. Soffermiamoci su GLC tradizionale, più capiente per persone e oggetti (bagagliaio, guarda un po', da 550 litri) nonostante misure inferiori rispetto alla sorella più sportiveggiante (lunghezza di 4,66 metri), e soprattutto, più economica. Nuova nuova, GLC parte oggi da 48.600 euro, da 49.000 euro nel caso della ben più gettonata motorizzazione diesel. Sempre alimentata a gasolio, GLC 2018 (cioè ancora GLC pre-restyling 2019) costa da 32-33.000 euro, e parliamo di esemplari mediamente ben accessoriati. Sulla piazza, prevalenza di modelli 220 d, cioè spinti dal 4 cilindri diesel da 163 cv, e di GLC 250 d, ovvero lo step da 194 cv. La trazione integrale 4MATIC e il cambio automatico a 8 rapporti (non a 9 rapporti come la versione post-restyling) ricordiamolo, sono di serie per tutte. Anche il mid-size Suv della Stella, in definitiva, in 2 anni perde circa 20.000 euro di valore, mica pochi. E pazienza se il contachilometri già riporterà valori a 6 cifre (può capitare di imbattersi in modelli con più di 100.000 km sul groppone). 

VOLVO XC60 (2018)

Volvo XC60

Sino all'arrivo della ''baby'' XC40, lo sport utility Volvo per definizione era XC60, auto che dopo essersi imposta in Europa come Suv di maggior successo nella sua categoria, ha contribuito a sdoganare il brand scandinavo anche in Italia. Lunga 4,69 metri, tra le nostre candidate XC60 (completamente rinnovata nel 2017) è la meno capiente di tutte: la capacità di carico è di soli 505 litri, tuttavia come design interno ed esterno, come comfort di bordo, soprattutto come soluzioni tecnologiche votate alla sicurezza attiva, la sexy svedese insidia le tedesche molto da vicino. La concorrenza si esprime anche in chiave usato, visto che una Volvo XC60 immatricolata nel 2018 va a posizionarsi proprio nella già affollata fascia dei 33.000 euro. A quell'altezza si ammucchiano in particolare esemplari D4, cioè quelli spinti dal 2 litri diesel in configurazione 190 cv, quasi sempre associato a cambio automatico Geartronic a 8 marce, e alla trazione integrale 4WD. XC60 tiene bene il valore: dopo 2 anni, il prezzo perde leggermente meno di 20.000 euro, essendo oggi la soglia di ingresso al listino del diesel a quota 50.000 euro scarsi. Volvo è in ogni caso sinonomo di distinzione, e soprattutto di massima affidabilità: che la teniate per 2 anni, oppure 3, oppure 5, ve ne separerete sempre con malinconia.


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