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IL MANAGER FRA I CORDOLILa nomina dell’ex capo di PeugeotJean-Philippe Imparato a CEO di Alfa Romeo pone le basi per il rilancio della Casa del Biscione, uno degli obiettivi principali del neonato mega gruppo automobilistico. Il manager francese ha già preso in mano le redini del marchio italiano e a due mesi dal suo insediamento ha già fatto visita agli stabilimenti di Cassino e Pomigliano d’Arco e al museo Alfa Romeo. Tuttavia, è di qualche giorno fa la notizia, corredata da un bel video, che il manager non si è lasciato sfuggire l’occasione per mettersi al volante dell’ultimo gioiello di Casa, quella Giulia GTAm che a breve diventerà il modello più performate mai costruito dalla Casa italiana. Ma mettetevi comodi e cliccate sul video per vedere come se l’è cavata J.P. Imparato con i 540 Cv del 2,9 litri V6 bi-turbo montato sotto il cofano della quattro porte italiana.
MARCHIO DAL POTENZIALE STRAORDINARIOIl francese si è fatto un giro a bordo di un prototipo della berlina sportiva e a quanto pare si è divertito molto. D’altro canto, con la potenza espressa dal suo V6 abbinata a un telaio dalle doti eccezionali e un peso inferiore di 100 kg rispetto alla Giulia Quadrifoglio, non potevano che nascere emozioni forti al volante di quest’auto. Il teatro della prova è stato il Centro Sperimentale di Balocco, fra Milano e Torino, dove sono collaudati tutti i nuovi modelli dell’orbita FCA grazie alle numerose piste di prova, compreso un anello per l’alta velocità.

Jean-Philippe Imparato ha immediatamente percepito il grande entusiasmo intorno allo storico marchio italiano e il suo obiettivo è quello di valorizzarlo il più possibile partendo dal vertice, cioè da quel logo GTA (e GTA M…) che rappresenta performances, qualità ed esperienza come pochi altri al mondo. Per questo motivo il top manager, arrivato al timone con il progetto di questo esclusivo modello già in fase avanzata, ha voluto toccare con mano l’avanzamento dei lavori, ma anche lo stato dell’arte che rappresenta la nuova Super Giulia destinata a un ristretto numero di appassionati del Biscione.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







