Sappiamo perfettamente che le prove di crash test sono fondamentali per valutare quanto un’automobile risponda agli standard sulla sicurezza e negli ultimi anni la protezione offerta dai veicoli è aumentata moltissimo. Negli Stati Uniti, l’enteassicurativo per la sicurezza stradale IIHS (Insurance Institute for Highway Safety) è il più attivo e attento alle tematiche sulla sicurezza stradale e ha mostrato più volte le procedure e le attività che servono per valutare un veicolo. Per esempio, recentemente ha sottolineato che i metodi di misura prendonoin considerazione solo le collisioni a 40 mph (poco più di 64 km/h). Ma la domanda che potrebbe sorgere è: perché non si valutano velocità superiori? Per esempio, negli Stati Uniti si può raggiungere legalmente una velocità fino a 85 mph (136,7 km/h).Ebbene, l'IIHS ha tentato di rispondere a questa domanda con un video sul suo canale YouTube, guardiamolo insieme.
COLLAUDI A DIVERSE VELOCITÀIn primo luogo, l'istituto americano non si fermaalla velocità di 40 mph, i suoi test avvengono, in realtà, anche ad andature più elevate rispetto a quelle usate dalla National Highway Traffic Safety Administration,l'ente americano per la sicurezza automobilistica, che effettua i test a 35 mph (56,3 km/h). Sebbene la velocità abbia un impatto significativo sulla gravità dell'incidente, non è detto che effettuare prove ad andature elevate sia la cosa migliore nel contesto di un collaudo. Secondo Raul Arbelaez, vicepresidente del Centro di ricerca sui veicoli dell’IIHS, non si sta solo cercando di rendere i veicoli sicuri negli incidenti peggiori, ma si sta cercando di renderli più sicuri negli incidenti comuni. ''La nostra velocità di prova comprende il piùampio spettro possibile degli incidenti nel mondo reale in cui sappiamo che ci sono lesioni gravi'', ha affermato Arbelaez. “Sappiamo che possono accadere incidenti più gravi, ma restiamo focalizzati su quelli che sono i più comuni”.

Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.



