Autore:
Andrea Minerva

LE PAGELLE Il Rally del Portogallo, settimo appuntamento del Mondiale Wrc, è stato dominato da uno straordinario Ott Tanak e dalla Toyota Yaris Wrc Plus; il pilota estone ha così dato seguito alla convincente affermazione ottenuta al Rally del Cile. Sul podio sono saliti anche Thierry Neuville, secondo con la Hyundai i20 coupé Wrc Plus e Sébastien Ogier, alla guida della Citroen C3 Wrc Plus. Neuville ha disputato una gara tutta in rimonta mentre Ogier, dopo essere stato costretto a partire per primo nella tappa iniziale del venerdì, ha limitato i danni, riuscendo a conquistare il podio dopo il ritiro di Kris Meeke durante la Power Stage. Nella classifica di campionato, Ogier mantiene ancora il comando con 142 punti, davanti a Tanak, a 140, e Neuville, 132.

OTT TANAK: L’estone dagli occhi di ghiaccio e dalla voce sibilante sta meritando sul campo i galloni da Avengers. Perché è vero che la Toyota Yaris Wrc divora metri e polvere come una tigre, veloce e affamata, ma se Ott Tanak ha dalla sua il mezzo, la fortuna invece non sempre gli sorride. Anche sulle sabbiose strade portoghesi, alla voce affidabilità non tutto è andato per il verso giusto, in particolare nella seconda tappa. Prima un malfunzionamento dei freni e poi il danneggiamento della sospensione anteriore sinistra, che ha iniziato a rimbalzare come un pallone durante le Nba Finals. Ma fortuna ha voluto, almeno in questo caso, che il guaio sia capitato nel corso dell’ultima prova speciale in programma nella giornata di sabato. Ad ogni modo Tanak raddoppia dopo la vittoria in Cile, e quello portoghese è il terzo successo della stagione, considerando anche il trionfo in Svezia. Impressiona la relativa facilità con la quale il pilota estone riesce a gestire tutte le situazioni della gara: quando è il momento di attaccare, di gestire o di soffrire, in ogni caso, Tanak ne esce sempre col vestito inamidato, perfetto e inappuntabile. Dei tre in lizza per il titolo iridato Wrc (gli altri due sono Ogier e Neuville…) appare oggi quello più in forma e convincente. Nella classifica di campionato è a due punti dal leader Ogier. Eroico. VOTO: 9

SEBASTIEN OGIER: Un tank che avanza inesorabile. Che quando può accelera, se è il caso rallenta, ma in un modo o nell’altro l’ostacolo lo supera sempre. L’arte di saper soffrire e pure quella di accontentarsi, Sèbastien Ogier l’ha appresa soprattutto nelle ultime due stagioni, quando per vincere i due titoli mondiali con Ford M-Sport ha dovuto sfruttare al millesimo ogni singola occasione favorevole; nei quattro campionati vinti con Vw Motorsport si è invece potuto permettere di fare il rullo compressore. Ecco insomma, il saper volgere a proprio favore anche i momenti più difficili sta tornando molto utile a Ogier, che in Portogallo è quinto, ma grazie alle “baggianate” di Latvala e Meeke si ritrova sul podio, terzo. Attenzione però, i meriti di Ogier sono molti: perfetta gestione di gara il venerdì, quando è costretto a partire per primo, e altrettanto perfetta gestione delle gomme, che gli consente di vincere a mani basse la Power Stage. Preoccupa semmai la competitività attuale della C3 Wrc, che appare un gradino al di sotto di Toyota e Hyundai. Granitico. VOTO: 8

THIERRY NEUVILLE: La tramvata presa in Cile, con la Hyundai i20 Wrc che faceva invidia alle Disneyane “montagne russe”, non ha lasciato segni sul campione belga. E scherzi a parte, meno male, perché l’incidente capitato a Neuville e Gilsoul ha fatto davvero preoccupare tutti, e non poco. Ma appurato che l’equipaggio di Hyundai Motorsport fosse in perfetta forma ed efficienza, siamo ora altrettanto felici di evidenziare che Neuville si è presentato in Portogallo con l’espressione da “el grinta”. Di nome e di fatto. Bellissima la rimonta che lo ha portato fino alla seconda posizione; vero che anche lui ha approfittato della defaillance di Kris Meeke, ma il nordirlandese ha sbagliato probabilmente perché vittima della pressione dello stesso Neuville. In una gara a forte “trazione Toyota”, Neuville è stato uno dei pochi, esclusi i piloti del team giapponese, a portare a casa dei successi nelle prove speciali: ben quattro. È terzo nel mondiale, a 10 punti da Ogier. Determinato, come non mai. VOTO: 8,5

KRIS MEEKE: A sparare sulle Croce Rossa sono capaci tutti, quindi evitiamo. Ma il finale di gara del pilota nordirlandese, in forza a Toyota, lascia sconcertati. Due testacoda nelle ultime due prove speciali sono davvero un po’ troppo; soprattutto se ti trovi al secondo posto. Il numero da circo “messicano” di riuscire a vincere una gara dopo essere volato in un parcheggio questa volta non riesce. Si potrebbe dire che “certe cose capitano” ma quando sei già bollato come falloso e combina guai, allora un po’ di attenzione in più devi per forza mettercela. D’accordo che nulla sarebbe cambiato nella classifica piloti, è troppo tardi per nutrire ambizioni di rimonta, ma i punti portati dal secondo posto sarebbero stati fondamentali per Toyota, in ottica classifica Costruttori. E lo sguardo a fine gara del boss Toyota Tommi Makinen, la diceva lunga al riguardo. Disastro. VOTO: 5

CLASSIFICA FINALE RALLY DEL PORTOGALLO

1. OTT TANAK – TOYOTA YARIS WRC

2. THIERRY NEUVILLE – HYUNDAI I20 WRC a 15.9

3. SEBASTIEN OGIER – CITROEN C3 WRC a 57.1

4. TEEMU SUNINEN – FORD FIESTA WRC a 2.41.5

5. ELFYN EVANS – FORD FIESTA WRC a 7.08.3

6. KALLE ROVANPERA – SKODA FABIA WRC2 a 10.34.2

7. JARI-MATTI LATVALA – TOYOTA YARIS WRC a 11.28.2

8. IAN KOPECKY – SKODA FABIA WRC 2 a 12.46.3

CLASSIFICA DI CAMPIONATO (dopo 7 prove)

1. OGIER   142

2. TANAK  140

3. NEUVILLE 132

4. EVANS 65

5. MEEKE  56


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