Autore:
Andrea Minerva

RITORNO IN EUROPA Il Rally del Portogallo, settimo appuntamento del Mondiale Wrc, è ormai alle porte, e segna il ritorno in Europa della Serie iridata dopo la doppia trasferta sudamericana, in Argentina e Cile. Il fondo sarà ancora una volta quello sterrato, connotato da due tipologie di terreno molto differenti: sabbioso per la prima parte di gara, roccioso per quella successiva. Il rally del Portogallo tutto può essere definito tranne che una new entry del panorama Wrc, la gara lusitana si disputa infatti dal 1973 e oltre al percorso, notoriamente tecnico e insidioso, è da sempre quella che fa registrare la maggiore presenza di pubblico al bordo delle strade. Non c’è da dubitare che anche per questa edizione, l’entusiasmo non mancherà. Tra le prime novità introdotte quest’anno annotiamo la sede della cerimonia di partenza che non sarà più Guimaraes ma Coimbra, splendida e pittoresca cittadina universitaria posta tra Matosinhos, base logistica del rally, e la capitale Lisbona. Anche la prima parte della gara ha subìto una profonda rivisitazione, essendo del tutto inedita. Il rally del Portogallo farà infatti ritorno dopo 18 anni nella zona di Arganil, che gli appassionati con qualche primavera in più sulle spalle, ricorderanno per alcune sfide epiche negli anni ’80. Va inoltre ricordato che la prima tappa, pur facendo registrare un chilometraggio relativamente breve di 94km e 500 metri, presenterà una difficoltà non da poco, ovvero l’assenza del parco assistenza a metà giornata, sostituito da una zona destinata esclusivamente al cambio degli pneumatici.

DIAMO I NUMERI Il Rally del Portogallo è suddiviso in 20 prove speciali, per un totale di 306km e 970 metri. La giornata iniziale di venerdì prevede i doppi passaggi delle prove Lousa (12,35km), Gois (18,78km) e Arganil (14,44km), ai quali si aggiunge il passaggio singolo della prova Lousada (3,36km) che concluderà la prima tappa. La giornata di sabato sarà articolata su 6 tratti cronometrati, due in meno di quelli previsti inizialmente dagli organizzatori, a causa dell’annullamento di due prove cittadine dopo l’intervento della giunta comunale del luogo. In ogni caso, il programma della seconda tappa prevede la disputa delle prove Vieira do Minho (20,53km), Cabeceiras de Basto (22,22km) e Amarante (37,60km), quest’ultima è anche il tratto cronometrato più lungo dell’intero rally. La gara, come di consuetudine, terminerà nella giornata di domenica, con le restanti 5 prove speciali: la Montim (8,76km e 2 passaggi), la Luihas (11,89km) e la Fafe (11,18km), il cui secondo passaggio concluderà il rally e sarà valido come Power Stage. Anche in Portogallo i “salti” non mancheranno, il più celebre è quello della gobba di Fafe, dove mediamente le Wrc Plus dovrebbero completare un decollo di circa 40 metri.

I TRE MOSCHETTIERI Non saranno quelli resi famosi dal romanzo di Alexandre Dumas, ma ugualmente saranno loro, con ogni probabilità a contendersi il podio di questa edizione del Rally del Portogallo: Sebastien Ogier (Citroen C3 Wrc Plus), Ott Tanak (Toyota Yaris Wrc Plus) e Thierry Neuville (Hyundai i20 coupé Wrc Plus). Ve li abbiamo già proposti nell’attuale ordine di classifica del campionato, con il sei volte campione del mondo Ogier che in quanto leader Wrc, sarà costretto nella prima giornata ad aprire le danze partendo davanti a tutti: uno svantaggio innegabile. Proveranno ad approfittarne Tanak e Neuville che partiranno immediatamente alle sue spalle. L’estone in forza a Toyota Racing è in uno stato di forma invidiabile, gli avversari sono quindi avvisati; per quanto riguarda Neuville sarà invece necessario capire se il terribile incidente verificatosi in Cile, per fortuna senza conseguenze fisiche per l’equipaggio, avrà lasciato qualche strascico dal punto di vista psicologico. Attenzione anche a Sébastien Loeb, preferito per questa gara da Hyundai Motorsport rispetto ad Andreas Mikkelsen. Il nove volte campione del mondo è reduce da uno splendido rally del Cile, pare aver finalmente affinato il feeling con la Hyundai i20 coupé Wrc Plus ed entra così di diritto nel novero dei favoriti non solo per il podio ma anche per la vittoria. Come sempre vi aggiorneremo al termine di ognuna delle tre tappe, e per il resto: buon rally a tutti!

 

VENERDÌ 31 MAGGIO

08h30: Partenza (Coimbra)

08h35: Zona per il cambio degli pneumatici (Coimbra – 15')

09h48: PS 1 – Lousa 1 (12,35 km)

10h32: PS 2 – Gois 1 (18,78 km)

11h20: PS 3 – Arganil 1 (14,44 km)

12h33: Zona per il cambio degli pneumatici (Arganil – 15')

13h51: PS 4 – Lousa 2 (12,35 km)

14h35: PS 5 – Gois 2 (18,78 km)

15h23: PS 6 – Arganil 2 (14,44 km)

19h03: PS 7 – Lousada (3,36 km)

20h10: Flexi service A (Exponor – 49')

SABATO 1° GIUGNO

06h45: Partenza e assistenza B (Exponor – 19')

08h38: PS 8 – Vieira do Minho 1 (20,53 km)

09h31: PS 9 – Cabeceiras de Basto 1 (22,22 km)

10h47: PS 10 – Amarante 1 (37,60 km)

12h50: Assistenza C (Exponor – 44')

15h08: PS 11 – Vieira do Minho 2 (20,53 km)

16h01: PS 12 – Cabeceiras de Basto 2 (22,22 km)

17h17: PS 13 – Amarante 2 (37,60 km)

19h15: Flexi service D (Exponor – 49’)

DOMENICA 2 GIUGNO

06h50: Assistenza E (Exponor – 19’)

08h25: PS 16 – Montim 1 (8,76 km)

09h08: PS 17 – Fafe 1 (11,18 km)

09h48: PS 18 – Luilhas (11,89 km)

10h35: PS 19 – Montim 2 (8,76 km)

12h18: PS 20 – Fafe 2 Power Stage (11,18 km)

13h50: Assistenza F (Exponor – 14’)

14h20: Arrivo (Matosinhos)


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