Archiviato l’incendio ai boxche ha stoppato il primo giorno di test facendo slittare di 24 ore anche il day-2, la Formula E è ripartita quest’oggi per chiudere con la simulazione gara la breve (ma evidentemente intensa) preparazione al Mondiale 2024. A vincere il mini-Eprix di prova a Valencia, in cui sono state provate anche le procedure di Full Course Yellow e di Safety Car oltre che il tanto atteso Attack Charge – il pit-stop con annessa ricarica rapida della batteria – è stata la Envision Jaguar di Robin Frijns. Il pilota olandese, che rientra a “casa” dopo un campionato da dimenticare in Abt Cupra, ha tagliato per primo il traguardo nei 27 giri di gara, davanti alla Porsche di Antonio Felix Da Costa e alla DS Penske di Jean-Eric Vergne.

JAGUAR DAVANTI Nel pomeriggio i piloti e i team hanno poi avuto la possibilità di tornare in pista per gli ultimi affinamenti prima delle lunghe vacanze che porteranno le monoposto elettriche al debutto stagionale di Città del Messico solo il prossimo 13 gennaio. Il miglior tempo è stato segnato dal neo-acquisto del team ufficiale Jaguar (lo scorso anno era nella scuderia clienti Envision) Nick Cassidy, che ha fermato i cronometri in 1:24.617. Alle sue spalle la Maserati di Maximilian Gunther e l’altra Jaguar del compagno-rivale Mitch Evans. Proprio Evans è però l’autore del miglior tempo di questi tre giorni di test: con 1:24.474, il neozelandese aveva infatti segnato il giro più veloce al termine della prima giornata a Valencia. In generale, è comunque la Jaguar a uscire decisamente in forma dal precampionato avendo condotto tutte le sessioni ufficiali di prove in programma.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



