Pubblicato il 21/09/20

ZERO EMISSIONI Le leghe sportive 2.0 puntano innegabilmente all’obiettivo delle zero emissioni. E se, ad esempio, la Formula 1 si è fatta promotrice di un futuro green ed ecosostenibile promettendo di eliminare – o, meglio, pareggiare allo zero – entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica emesse in ogni GP, c’è una categoria che ha già da tempo raggiunto l’obiettivo: la Formula E. La serie elettrica ha infatti ricevuto in questi giorni la certificazione come prima competizione sportiva “carbon zero” sin dal 2014, il primo anno di attività.

Formula E, ePrix Città del Messico 2020: Mitch Evans (Jaguar) è leader della classifica dopo il Round 4

CLIMATE WEEK L’annuncio è arrivato oggi a New York in apertura della Climate Week 2020. La Formula E ha infatti non soltanto azzerato le emissioni durante le gare, ma anche e soprattutto lavorato duramente per un indotto ecosostenibile. E, dunque, ha ridotto le emissioni dei mezzi utilizzati nei trasporti e nella logistica, scegliendo quanto più possibile materiali riutilizzabili ed ecologici. Per le emissioni ritenute invece “inevitabili” gli organizzatori hanno invece elaborato programmi green per compensare la CO2 prodotta.

Formula E ePrix Berlino-5 2020: la partenza della gara

EMISSIONI INEVITABILI Unica categoria motoristica ad avere fin qui ottenuto la certificazione ISO 20121 per l’organizzazione di eventi sostenibili, i promotori della serie elettrica hanno investito in certificati di energia rinnovabile utilizzati per compensare le emissioni considerate inevitabili. Grande attenzione, sin dal 2014, anche sulla lotta alla plastica monouso, totalmente eliminata dal paddock, e alle opzioni di fine vita delle celle delle batterie agli ioni di litio.

Formula E ePrix Berlino 2020: l'hashtag #PositivelyCharged

IL PLAUSO FIAAccolgo con favore – ha spiegato il numero uno della Fia, Jean Todtquesto importante passo avanti per l’ambiente fatto dal Campionato Mondiale ABB FIA Formula E. Le nostre organizzazioni sono entrambe firmatarie della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici e questo è uno dei quattro pilastri fondamentali di #PurposeDriven, il movimento lanciato dalla FIA per aumentare il contributo alla società da parte del motorsport e del mondo della mobilità”. Parole cui si aggiungono quelle di Jamie Reigle, il Ceo della Formula E: “Abbiamo l’obiettivo di creare un futuro migliore per le comunità attraverso gare 100% elettriche e di contrastare in prima linea gli effetti del cambiamento climatico. Abbiamo misurato e ridotto attivamente le nostre emissioni sin dalla nostra nascita e siamo orgogliosi che il nostro impatto sia pari a zero. Abbiamo la responsabilità di ridurre al minimo l’impatto ambientale del nostro sport e siamo felici di sostenere progetti ambientali fondamentali in ciascuno dei Paesi in cui corriamo”.


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