Autore:
Salvo Sardina

RITORNO AL SUCCESSO Alla fine Jean-Eric Vergne ce l’ha fatta a centrare il suo primo successo della stagione 2018-2019 di Formula E. Un successo atteso da sei gare, la cui assenza si era pure fatta pesante dopo le ultime tre tappe decisamente avide di risultati positivi. Per il campione in carica della categoria elettrica stavolta è però filato tutto liscio, con un bel sorpasso ai danni del poleman Oliver Rowland, che aveva guidato l’ePrix di Sanya nei primi giri.

VITTORIA IN CASA La vittoria è resa ancora più dolce dal fatto che per Ds Techeetah, quello di Cina è anche l’appuntamento di casa. “È stata – ha spiegato Vergne dopo la bandiera a scacchi – una gran bella gara. Vincere qui a Sanya con una squadra cinese è qualcosa di indescrivibile, specialmente dopo tre gare in cui non avevamo raccolto punti. Per questo non avevo dormito molto bene dopo Hong Kong, ma quella con Ds è una nuova relazione e sono contento di avergli regalato questa prima vittoria. È sempre bello tornare sul gradino più alto del podio, è una cosa che dà un po’ di confidenza sia a me che a tutto il team, oltre a porci in una buona posizione per il campionato. Credo che questo possa essere il punto di svolta della stagione. Da ora in poi dovremo continuare a fare il nostro lavoro e cercare di avere buone gare negli ePrix europei”.

NISSAN AGRODOLCE Buone impressioni anche per il secondo classificato, Oliver Rowland. Il giovane rookie inglese ha ottenuto il suo primo podio in Formula E, ma il fatto di essere partito dalla pole position e non aver portato a casa la vittoria è comunque un motivo di amarezza: “Fare la pole con 22 piloti di questo livello è una gran cosa, vuol dire che sei stato il migliore in quel singolo giro. Sono solo un po’ amareggiato per non essere riuscito a ottimizzare la performance anche in gara, avevo una buona opportunità di vincere. Il sorpasso di Vergne? Jev ha fatto un bel lavoro, sapevo che prima o poi ci avrebbe provato ma in quel momento mi ha sorpreso. Purtroppo io ero un po’ in difficoltà, dovevo alzare il piede un po’ in anticipo per risparmiare energia. Ma comunque sono contento per il primo podio, è bello poter raccogliere tanti punti e consolidare la mia posizione”.

RISCHIO CALCOLATO Terzo sotto la bandiera a scacchi, non poteva esserci medaglia di bronzo più dolce per l’alfiere Bmw, Antonio Felix Da Costa. Che torna a casa da leader della classifica generale: “Sono felice per i punti portati a casa, anche se mi sarebbe piaciuto averne di più. Ho seguito da vicino sia Jev che Oliver, il che mi ha fatto capire di avere la macchina per vincere. Qui non era facile superare, bisognava prendersi tanti rischi. Sapevo che Rowland ci teneva molto a prendere questo primo podio e, allo stesso tempo, anche io avevo bisogno di raccogliere dei punti. A un certo punto ho preso un rischio, ci siamo toccati ma fortunatamente abbiamo potuto proseguire. Leader della classifica? Non arrivo in gara pensando solo al campionato. Però ho mancato la pole per un errorino stupido e mi sento come se, partendo primo, la mia giornata avrebbe potuto essere un po’ migliore. Ovviamente comunque bisogna anche pensare un po’ alla classifica... È da tanto tempo che non lotto per il titolo, ma credo di ricordarmi ancora come si fa”.


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