Autore:
Salvo Sardina

BANDIERA ROSSA Non c’è alcun dubbio: la bandiera rossa al primo giro ha decisamente condizionato la giornata di molti dei piloti impegnati nello scorso ePrix di Svizzera a Berna. Tra coloro che sono stati “traditi” dalla decisione della Direzione gara di ristabilire le posizioni di partenza non tenendo conto dell’incidente in curva-1 c’è senza dubbio Felipe Massa. Il brasiliano di casa Venturi, scattato dalla dodicesima casella in griglia, si era infatti ritrovato addirittura quarto in seguito all’ingorgo creato da Pascal Wehrlein, prima di essere rispedito a centro gruppo da una scelta che ha scatenato le polemiche.

FURIA FELIPE MotorBox ha incontrato l’ex ferrarista subito dopo la bandiera a scacchi, chiedendogli la propria versione dei fatti: “Onestamente, per quella che è la mia esperienza, è stato molto strano tutto quello che è successo. In curva-1 c’è stato un incidente ma io sono riuscito a passare indenne, poi ho fatto tutto il primo giro spingendo in pieno e consumando energia, ancor prima che venisse esposta la bandiera rossa. Chi invece è stato coinvolto nel botto ha sistemato la macchina, è ritornato nella propria posizione iniziale e ha pure risparmiato la batteria! Non capisco, non avrebbero neanche dovuto riprendere la gara perché le loro monoposto erano danneggiate e invece, alla fine, abbiamo assistito a questa decisione di ristabilire le posizioni della griglia. C’è una partenza? C’è una prima curva? Gli incidenti fanno parte delle gare e la bandiera rossa è stata data dopo che avevamo completato il giro. Ripeto, è una decisione molto strana e in questo caso l’applicazione del regolamento è stata totalmente contraria alle situazioni di gara”.

VENTURI IN CALO Bandiera rossa a parte, il fine settimana di Massa è stato indubbiamente condizionato anche da una vettura mai davvero a posto tra le stradine di Berna. “Il risultato – ha continuato Felipe – è comunque positivo perché non eravamo molto competitivi. Sono stato il pilota partito più in avanti tra quelli della nostra squadra (Venturi ma anche Hwa Racelab, che con il team monegasco condivide la power unit, ndr) però sono comunque partito dodicesimo. Il nostro problema era più che altro la staccata, soffrivo molto nelle frenate aggressive bloccando spesso una ruota, o l’anteriore o al posteriore. Era molto inconsistente, difficile trovare il feeling in queste condizioni. Sono arrivato ottavo, ho raccolto dei buoni punti ed è stato positivo considerando il passo che avevamo. Ma devo ammettere che è stata però una gara un po’ noiosa. Campionato finito? Non direi, ci sono ancora 58 punti in palio e può succedere di tutto, anche che Vergne non finisca in top-10 in gara-1 a New York e che vinca Di Grassi”. O magari che Felipe Massa regali ai suoi tifosi la prima vittoria in Formula E: “Ci proverò, come ci provo in tutte le gare. Farò del mio meglio, sarebbe molto bello riuscirci”.


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