Pubblicato il 11/04/21

DALLA POLVERE ALLE STELLE La pioggia non c'è stata nel pomeriggio di Roma, ma lo spettacolo sì, e come spesso accade in Formula E, la situazione si è radicalmente ribaltata rispetto al giorno prima: Vergne, eroe di gara-1, è finito nello sfortunato primo gruppo nelle qualifiche, e da lì è inziata la sua giornata da incubo, mentre Stoffel Vandoorne, che ieri era partito dalla pole position finendo la gara contro le barriere all'ultimissimo giro, oggi ha recuperato bene dalla quarta posizione in griglia e si è andato a prendere una più che meritata vittoria superando uno dopo l'altro Nato, Sims e Wehrlein. Partiamo proprio dal pilota del team Mercedes EQ, che ha vinto sotto gli occhi vigili di Toto Wolff, e la cui dedica è stata tutta per i suoi uomini ai box, che gli hanno ricostruito la monoposto dopo l'incidente, permettendogli di vincere con il condimento di una strategia perfetta. Una Mercedes insomma che punta a bissare in Formula E quanto sta già facendo in Formula 1 da anni.

GIOIA VANDOORNE ''Ieri è stato un giorno piuttosto emotivo per me, ero gasatissimo all'inizio ma poi siamo passati dalla pole all'incidente'', ha esordito Stoffel in conferenza: ''Oggi invece le condizioni al mattino erano difficili, ma sono riscuito a mettere insieme tutti i pezzi, così come al pomeriggio. Devo ringraziare il mio team perché mi ha preparato la solita strategia fantastica con gli 'attack mode', e soprattutto i miei meccanici, che hanno lavorato duro per rimettere a posto la macchina dopo ieri, e oggi funzionava tutto alla perfezione. Dietro alla Safety Car sono stato pressato da Sims, ma dovevo resistere solo un giro e l'ho fatto. Certo, quando sei lì davanti non è bello vedere entrare la Safety Car che ti annulla tutto il vantaggio, ma sono rimasto freddo, sapevo cosa dovevo fare e non ho sbagliato''.

''L'HO FREGATO!'' Forse ancor più contento di Vandoorne è Alex Sims, che stamattina ha sfruttato la meglio il quarto gruppo di qualifica andandosi a mettere nelle prime sei posizioni con il suo team Mahindra, e poi in gara è stato abilissimo, soprattutto a sorpassare Wehrlein alla ripartenza dopo la seconda Safety Car, sfruttando al massimo un piccolo varco e beffando il tedesco. ''Sono in nuovo team per me quest'anno e conquistare il primo podio con Mahindra è una bella sensazione. La Formula E è una categoria difficile da predire, ci sono alti e bassi continui, ed è praticamente impossibile capire cosa succederà. Occorre imparare e portare a casa punti, lavorando a testa bassa. Come ho fatto a passare Pascal? Ho reagito molto benee alla ripartenza, ho visto un buco sulla destra e mi ci sono infilato, eravamo vicini e l'ho fregato! È stato divertente, una bella sensazione''. 

WEHRLEIN ARRABBIATO Non si è divertito per niente, invece, Pascal Wehrlein, che si è presentato in conferenza stampa scuro in volto per il sorpasso subito dal collega, nonostante il terzo posto gli fosse piovuto addosso grazie alla squalifica di Norman Nato, il francese della Venturi che ha usato più energia del consentito negli ultimissimi frangenti di gara. ''Difficile dire come mi sento. Un podio normalmente è un buon risultato, ma ero primo e pensavo di essere veloce all'inizio della gara, quindi a essere onesti provo qualcosa di simile a Riyadh: sono stato veloce all'inizio e poi sono un po' calato. Stoffel oggi era di un altro pianeta, mentre Sims mi ha superato dopo la Safety Car, secondo me quando eravamo ancora sotto regime di bandiere gialle. Mi è sembrato strano ma tant'è. Per me è il primo podio con il nuovo team Porsche, e sono contento di questo, mi porto a casa un buon risultato''. Poco dopo il tedesco, pungolato in conferenza stampa ritratta sul sorpasso di Sims: ''Mi ha sorpassato non appena tolta la bandiera gialla, si vede che ha premuto il bottone un po' prima di me''.


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