LA DIFFICILE GESTIONE PILOTI Il 2019 è stato un anno complicato per la Ferrari per quanto riguarda la gestione dei piloti, con Charles Leclerc che ha presto messo in discussione il ruolo di prima guida assegnato durante l'inverno al più esperto Sebastian Vettel. La convivenza tra i due è proseguita tra alti e bassi, con il clamoroso contatto avvenuto a Interlagos a rappresentare il punto più basso della stagione. Ora, con Leclerc già rinnovato fino al 2024 e Vettel in scadenza di contratto, la questione si fa potenzialmente ancora più scottante.

NESSUNA GERARCHIA Interrogato a riguardo pochi minuti dopo il lancio della SF1000, il team principal Mattia Binotto ha risposto così: ''L’anno scorso avevo detto che Seb partiva come primo pilota, ma adesso Charles ha più esperienza e quindi partiranno alla pari, entrambi con la possibilità di giocarsi subito la vittoria. Lasciamoli correre''.

Marc Gene, Sebastian Vettel, Mattia Binotto e Charles Leclerc al teatro Valli con i tifosi della Ferrari

SI ALLONTANA LO SPETTRO DI LEWIS Binotto ha poi affrontato il tema del rinnovo del contratto di Vettel, allontanando per il momento l'ingombrante figura di Lewis Hamilton dai potenziali candidati al sedile del tedesco: ''È una decisione che prenderemo assieme, a tempo debito. Hamilton? Al momento non lo stiamo tenendo in considerazione come pilota della Ferrari nel 2021. La nostra prima scelta è Seb ed è con lui che discuteremo''.

SEB SERENO Dal canto suo, Vettel ha ostentato tranquillità a riguardo: ''Bisogna vivere il momento ed è quest’anno. Non il prossimo. Sono ancora giovane dopotutto, Hamilton è più vecchio di me, perciò guardo avanti. Tre stagioni fa (ai tempi del primo rinnovo con la Ferrari, ndr) non avevo un contratto fino ad agosto, perciò non cambia molto. C’è tempo e io voglio evitare lo stress. Ho fiducia e l’ambizione di mettermi alla prova''.

Ferrari SF1000 - Formula 1 2020

CHARLES PIU' PRONTO Leclerc è ovviamente galvanizzato dagli ottimi risultati della sua prima stagione in rosso e dal fresco rinnovo contrattuale: ''So che guiderò per questa squadra nei prossimi cinque anni ed è la base ideale su cui costruire la vettura e un rapporto solido fra me e il team. Mi sento più pronto della scorsa stagione, quando non sapevo che cosa aspettarmi, e ho imparato molto grazie a Seb e ai ragazzi. Devo evitare gli errori gratuiti e migliorare nella visione di gara''. E, come dopo il pasticcio di Interlagos, il monegasco assicura che i due piloti della Scuderia Ferrari hanno imparato da quell'episodio: ''Tutti e due abbiamo capito la lezione dell’anno scorso in Brasile. Siamo tutti e due liberi di lottare, ma pur sempre compagni, e dopo Interlagos ci prenderemo più margine di sicurezza''.


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