MOSCA BIANCA In un mondo in cui i social media giocano un ruolo sempre più centrale, anche la F1 si è adeguata ai tempi. Sono sempre di più i contenuti creati ad hoc per il web da Liberty Media, mentre gli stessi piloti sono attivissimi sulle piattaforme online, non solo i giovani come Lando Norris o Charles Leclerc, ma anche la ''vecchia guardia'' come Lewis Hamilton e addirittura Kimi Raikkonen, il cui profilo Instagram è un vero cult per gli appassionati. A fare eccezione è invece Sebastian Vettel, totalmente assente da qualsiasi social media.
PERICOLO DIPENDENZA Nonostante una fanbase attivissima, il tedesco non ha mai voluto aprire dei profili ufficiali. Una scelta ben calibrata, i cui motivi sono stati illustrati dallo stesso Vettel: ''Non li ho mai provati e penso che ciò sia positivo, perché molte persone mi dicono che non possono più vivere senza. Quindi non mi mancano per nulla. Ho visto come funzionano più o meno con altre persone e, per quanto posso vedere, sono fatti in un modo che ti rende chiaramente dipendente. Quindi sì, non fanno per me''. Difficile dargli torto, considerando come certe persone - senza neppure avere un briciolo della fama di un pilota di F1 - condividano sui social ogni istante della loro vita...

OLD STYLE Ma la particolarità di Vettel non è solo questa. Pur essendo una stella dello sport più tecnologico al mondo, il tedesco non è particolarmente affascinato dalle nuove tecnologie. Ad esempio, all'iPad continua a preferire carta e penna per prendere appunti: ''Ora sto prendendo alcuni appunti digitali con il mio iPad, ma preferisco carta e penna. Ho ancora i quaderni del 2007 e seguenti. Sono inutili ora, ma sono ancora lì, sono tutti ammucchiati su uno scaffale''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



