SERIE DI SUCCESSO L'accesa battaglia per il titolo tra Lewis Hamilton e Max Verstappen sta regalando una delle stagioni di F1 più emozionanti degli ultimi anni. Molti già pensano a come verrà ricostruita da 'Drive to Survive' la docuserie di successo creata da Netflix che da tre stagioni racconta il campionato di F1, spesso romanzando gli eventi ma creando anche un nuovo pubblico al Circus. Proprio la tendenza a ridisegnare ciò che avviene in pista e fuori, cercando di renderlo più drammatico di quanto sia realmente, ha già fatto storcere il naso a più di un pilota.

VERSTAPPEN DICE NO Proprio Verstappen è il primo a ribellarsi in maniera netta al modo di raccontare la F1 proposto da 'Drive to Survive'. Il pilota della Red Bull lo ha spiegato alla vigilia del GP Stati Uniti, una nazione in cui la popolarità dello sport ha nettamente beneficiato della docuserie: ''Capisco che debba essere fatto per aumentare la popolarità - ha dichiarato all'Associated Press - ma da parte mia, come pilota, non mi piace farne parte. Hanno simulato alcune rivalità che in realtà non esistono. Quindi ho deciso di non farne parte e non ho più rilasciato interviste perché così poi non c'è niente che possono mostrare. Non sono proprio un tipo da spettacolo drammatico, voglio solo che ci siano fatti e cose reali''.
IL PROBLEMA Nonostante il suo negarsi ai microfoni della serie, inevitabilmente in qualche modo 'Drive to Survive' dovrà parlare di Verstappen e del suo duello con Hamilton. L'olandese ha aggiunto: ''Probabilmente saremo nello show di Netflix. Una volta ci siamo incrociati con le telecamere camminando, quindi probabilmente sarà lì dentro. Il problema è che ti posizioneranno sempre nel modo in cui vogliono, quindi qualunque cosa tu dica cercheranno di farti sembrare spericolato o cercheranno di farti… qualunque cosa si adatti alla storia della serie. Quindi non mi è mai piaciuto molto. Preferisco fare solo un colloquio faccia a faccia con la persona che vorrebbe conoscermi''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



