Pubblicato il 10/06/21

LA PRIMA PAGINA DELLA STORIA La leggendaria carriera di Michael Schumacher in F1 è nata in un weekend di fine agosto del 1991, quando l'allora 22enne tedesco venne chiamato da Eddie Jordan come sostituto di Bertrand Gachot, costretto a saltare il GP Belgio per via di un problema con la giustizia legato a... un alterco con un tassista londinese. Una storia persino curiosa, che ha permesso al futuro sette volte campione del mondo di iniziare in maniera rocambolesca la sua avventura nel Circus. Elemento imprescindibile di quell'esordio fu la Jordan 191, sorprendente monoposto con cui il team del pittoresco Eddie sbarcò in F1 quell'anno, ottenendo subito ottimi risultati e il quinto posto finale nella classifica Costruttori, dietro ai top team dell'epoca McLaren, Williams, Ferrari e Benetton. Uno degli esemplari della 191, utilizzato in quel weekend da Schumacher e dal suo compagno di squadra Andrea De Cesaris, è ora in vendita attraverso il sito specializzato in auto storiche e da corsa Speedmaster Cars.

VETTURA VELOCE E SFORTUNATA La vettura in questione ha debuttato in pista con il pilota romano nel GP Ungheria del 1991, concluso al settimo posto. Schumacher la utilizzò nel suo esordio di Spa, anche se era settata per De Cesaris, dopo che sulla sua vettura si è registrata una perdita d'acqua all'inizio delle qualifiche. Il nostro connazionale aveva invece scelto di usare il muletto poiché non soddisfatto del setup della sua auto originaria. Quella sessione permise al giovane tedesco di lasciare tutti a bocca aperta, grazie all'ottavo tempo (che divenne settimo dopo la penalizzazione ai danni di Riccardo Patrese) ottenuto su una pista che non conosceva. Il giorno del gran premio la vettura tornò nelle mani di De Cesaris che dall'undicesimo posto risalì addirittura fino al secondo alle spalle di Ayrton Senna, prima di essere costretto al ritiro per un problema di pressione dell'olio. Schumacher, invece, venne appiedato da un problema alla frizione dopo appena un giro, ma su di lui si erano già posati gli occhi di Flavio Briatore che lo volle in Benetton a partire dal successivo GP Italia. Proprio a Monza questo telaio divenne l'auto di scorta di Roberto Moreno, il pilota a cui Schumacher soffiò il sedile. Il brasiliano dopo il GP Portogallo venne però appiedato anche dalla Jordan per far posto a un altro protagonista del motorsport di vertice molto amato in Italia, nientemeno che Alex Zanardi.

F1, GP Belgio 1991: Michael Schumacher al volante della Jordan 191

RICONOSCIMENTI E QUOTAZIONE Dopo la carriera agonistica, questo esemplare di Jordan 191 è stato venduto al collezionista belga Jean Blatton che l'ha conservato fino al 2005, quando è stato acquistato da Didier Siruge. Quest'ultimo l'ha spesso portato a partecipare al mitico Goodwood Festival of Speed, per la gioia degli spettatori. La Jordan 191, oltre a vincere il premio Autosport Racing Car of the Year del 1991, nel 2018 è stata anche incoronata come Best Looking Car della storia della F1 dal The Telegraph. La vettura è perfettamente funzionante e il motore Ford HB è ancora curato dalla Langford Performance Engineering, l'azienda che lo costruiva nel 1991. La sua ultima apparizione è stata quest'anno, al Masters Historic Race Weekend tenutosi sul circuito di Donington Park. Assieme alla monoposto vengono venduti il sistema di avviamento, un file cronologico con certificato di autenticità, un modellino firmato da Schumacher e il volante originale contenuto in una vetrina. Ultimo, ma decisamente non meno importante, il prezzo: non presente sulla pagina del sito, secondo il The Sun si aggirerebbe attorno a 1,25 milioni di sterline, circa 1,45 milioni di euro.


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