Settimane di voci e indiscrezioni e, alla fine, un nulla di fatto: la Fia ha infatti comunicato ufficialmente i risultati delle indagini sul rispetto dei limiti del budget cap per la stagione 2022, annunciando che tutti e dieci i team di Formula 1 sono rimasti al di sotto del tetto di spesa. Quest’anno non ci sarà dunque alcuno strascico di polemiche – al contrario di quanto accaduto 12 mesi fa, quando la Red Bull era stata multata per aver speso più del consentito – nella fase finale della stagione, né penalità per i team in vista del prossimo campionato.

IL COMUNICATO FIA “La revisione – si legge nel comunicato della Federazione – è stata un processo approfondito, con un’analisi dettagliata della documentazione presentata dalle squadre. Inoltre, c’è stata un’intensa verifica di ogni attività svolta dalle squadre non legata alla F1, che ha compreso molte visite in loco alle strutture delle squadre e attenti procedimenti per valutare la conformità alle regole. La Cost Cap Administration (l’ente interno alla Fia deputato al controllo del budget cap, ndr) prende atto che tutti hanno agito in uno spirito di buona fede e cooperazione durante l'intero processo”.
NULLA DI FATTO Si risolvono dunque in un nulla di fatto le indiscrezioni che davano stavolta ben tre team (si vociferava di illeciti da parte di Red Bull, Aston Martin e Mercedes) oltre il limite del tetto di spesa. “La FIA – prosegue la nota della Federazione – sottolinea anche che il Regolamento Finanziario è essenziale per la stabilità a lungo termine dello sport e che continuerà a essere sviluppato e perfezionato sulla base dei risultati di ciascun processo di revisione, sia per quanto riguarda le normative stesse, sia per quanto riguarda il modo in cui vengono applicate e controllate”
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



