C’è un nuovo miliardario nel paddock della Formula 1. A certificarlo è Forbes, che ha rivelato l’ingresso nel club dei paperoni dello sport del boss della Mercedes Toto Wolff. Il manager austriaco, nato a Vienna nel 1972, non ha mai mancato di mettere in mostra la sua grande capacità negli investimenti, dote che lo ha portato a diventare in pochi anni – è entrato in F1 soltanto nel 2009, acquistando una quota di minoranza della Williams – il team principal più ricco del paddock con un patrimonio netto di un miliardo di dollari, oltre che il più vincente grazie ai successi Mondiali tra il 2014 e il 2021.

2540° AL MONDO Di strada probabilmente ce ne sarà ancora tanta da percorrere visto che il 51enne è “soltanto” 2540esimo nella classifica dei più ricchi al mondo. In ogni caso, l’ingresso nel 2023 nel club dei miliardari è di certo un bel traguardo, che Wolff ha condiviso anche con altre leggende dello sport come LeBron James e Tiger Woods. Merito degli investimenti nella Mercedes –ha acquistato un terzo delle quote del team di F1 nel 2020, e cioè poco prima della grande esplosione mediatica della categoria anche negli Usa – ma anche della piccola partecipazione nell’Aston Martin dell’amico Lawrence Stroll, cresciuta di valore proprio nell’ultimo periodo grazie alle performance di Fernando Alonso.

FORBES “Toto Wolff, star della serie Netflix ‘Drive to Survive’ – scrive la rivista americana specializzata in questioni economiche – è il team principal e amministratore delegato di Mercedes-AMG Formula 1 Team. Un ex pilota che ha comprato parte della Scuderia nel 2013, molto tempo prima che il valore crescesse a dismisura, portando la Mercedes a vincere otto titoli Costruttori consecutivi”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



