Il mondo delle corse a ruote scoperte è tornato a interrogarsi sul problema della visibilità in caso di pioggia dopo il recente incidente che ha vistoDilano van 't Hoff perdere la vita sul circuito di Spa-Francorchamps. Le nuvole di acqua alzate dagli pneumatici da bagnato delle monoposto arrivano quasi ad azzerare il campo visivo dei piloti, che letteralmente non riescono a capire cosa succede davanti a loro, soprattutto in situazioni impreviste come la presenza di una vettura ferma in mezzo alla pista.
TEST MOLTO ATTESO La F1 da tempo sta cercando una soluzione, anche per evitare di ricorrere con grande frequenza alla bandiera rossa quando la pioggia supera una certa quantità. Per questo motivo, nei test gomme in programma a Silverstone subito dopo il GP Gran Bretagna, verranno provati dei nuovi parafanghi da utilizzare in caso di pista molto bagnata. I team coinvolti saranno Mercedes e McLaren. Lando Norris ha commentato: ''Direi che è giunto il momento di fare qualcosa. Penso che come piloti lo diciamo da anni che qualcosa deve essere fatto''. D'accordo con lui è Lance Stroll: ''Bisogna introdurre una soluzione simile il più rapidamente possibile. E se non funziona, non dovremmo metterci in situazioni in cui stiamo correndo in condizioni in cui non possiamo vedere''.
DUBBI E PROMESSE Tutti i piloti sono favorevoli all'introduzione della novità. Sergio Perez ha aggiunto: ''Penso che se funzionano, mi piacerebbe sicuramente vederli montati. Potrebbe permetterci di correre in condizioni più pericolose, soprattutto con quello che è successo lo scorso fine settimana'', riferendosi proprio al fatale incidente di van 't Hoff. Il messicano ha poi aggiunto che i parafanghi potrebbero essere penalizzanti in termini di carico aerodinamico. A riguardo, il capo tecnico della FIA Nikolas Tombazis ha spiegato: ''Pensiamo che sarà qualcosa che si userà solo un paio di volte all'anno. Non vogliamo che ogni volta che c'è una goccia di pioggia, all'improvviso si debbano montare queste cose''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

