Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 03/01/2020 ore 14:00

AUGURI MICHAEL Spegne oggi 51 candeline, Michael Schumacher. E, come ogni anno, specialmente dopo il tragico incidente sulle nevi di Meribel del 29 dicembre 2013, piovono sul web i messaggi di auguri all’indirizzo del sette volte campione del mondo di Formula 1. Un compleanno che però resta ovviamente avvolto nello stretto riserbo scelto dalla famiglia per affrontare la difficile e lunga partita della riabilitazione fisica del Kaiser, tornato agli onori delle cronache la scorsa estate per uno speciale trattamento all’ospedale Pompidou di Parigi (qui le ultime info sullo stato di salute dell’ex ferrarista). E mentre piovono auguri da ogni parte del mondo, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, spiega quanto Schumi sia stato fondamentale nell’affermazione del team di Stoccarda.

F1, Micheal Schumacher ai saluti nel Gp del Brasile 2012

L’UOMO DEI RECORD Stando alle parole del manager austriaco, infatti, Schumacher sarebbe una sorta di trait d’union tra la Ferrari dei record e la Mercedes che quei record li ha appena pareggiati (e battuti, se pensiamo ai sei titoli piloti consecutivi tra il 2014 e il 2019). “Michael? Una grossa fetta del nostro successo – ha spiegato Wolff ai microfoni di Motorsport-Totalla dobbiamo a lui! Se la BrawnGP non fosse esistita e se Norbert Haug non avesse avuto l’idea di un team di nostra proprietà con Michael come stella al centro del progetto, la nostra storia non sarebbe esistita”.

F1, Toto Wolff e l'ex presidente Daimler, Dieter Zetsche in una foto del 2015

VERSO LA STORIAIl cambio di direzione c’è poi stato alla fine del 2012 – ha aggiunto Wolff – e all’inizio del 2013. All’epoca ero esterno al team ma mi venne chiesto di verificare se l’organizzazione delle risorse del team potesse portare alla vittoria del titolo mondiale. C’era un gap importante tra le loro aspettative e quanto fosse effettivamente possibile ottenere con quel budget, ma poi nel 2013 arrivò un aumento importante”. Ed è qui che Wolff attribuisce i meriti principalmente all’ex presidente Dieter Zetsche: “Bisognava prendere una decisione e quella decisione è stata presa da Dieter e dai suoi colleghi del consiglio di amministrazione. Nel poker diremmo che hanno deciso di andare all-in! Abbiamo ripagato quella fiducia, non solo con le vittorie in pista ma anche sul piano finanziario e il rapporto costi-benefici direi che oggi è molto positivo”.


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