Pubblicato il 18/06/21

DELUSIONI E RILANCI Dopo gli esordi alla Toro Rosso, dove emerse un certo antagonismo con Max Verstappen, Carlos Sainz aveva deciso di uscire dall'universo Red Bull approdando già nel corso della stagione 2017 alla Renault. Una mossa che però stava per rivelarsi disastrosa per la sua carriera, in quanto il team della casa francese pochi mesi dopo aveva deciso di lanciarsi con decisione sull'ingaggio di Daniel Ricciardo per il 2019, a sua volta in uscita dal mondo della scuderia austriaca. A salvare il futuro dell'attuale pilota della Ferrari è stata la McLaren, la quale ha creduto in lui ed è stata ripagata per questo con una serie di ottimi risultati nel biennio 2019-2020.

IL FANTASMA DI RICCIARDO Sainz è tornato su quel periodo in un'intervista alla BBC Sport:''Le voci sull'arrivo di Ricciardo alla Renault sono iniziate presto e non ero in una buona posizione. Non mi sentivo così gradito o voluto. Una cosa che ho poi scoperto in McLaren è la differenza che fa per un atleta performare in un'atmosfera e in una squadra in cui il tuo valore è apprezzato, dove ti viene data importanza e in ambiente perfetto per esprimerti ai massimi livelli, psicologicamente ma anche tecnicamente''.

F1 GP Brasile 2019, Interlagos: Carlos Sainz (McLaren) festeggia sul podio il terzo posto

DIFFICOLTA SNOBBATE Nella stagione 2018, Sainz faceva coppia con Nico Hulkenberg e i due portarono la Renault al quarto posto tra i costruttori con un bottino di 122 punti, pur non andando mai oltre il quinto posto in gara. Il bilancio finale pendeva a favore del tedesco, che ottenne 69 punti contro i 53 dello spagnolo. Su questo aspetto c'era però da considerare un fattore importante: ''Ho dovuto adattarmi a una nuova squadra dopo tre anni con la Toro Rosso, ma a quel tempo nessuno parlava di adattamento a un nuovo team - ha sottolineato Sainz - Sembra che questa sia una cosa nuova, perché ora cinque piloti hanno cambiato squadra, ma nel 2019 non ho sentito nessuno parlare della sfida rappresentata da questo cambiamento e io stavo tipo con la mano alzata a dire 'ragazzi, questo richiede tempo e me ne servirà per dare il mio meglio'. Nessuno però stava vendendo questa storia, a differenza di adesso''.

GRAZIE MCLAREN Quest'anno, Sainz si sta rivelando il pilota che più rapidamente ha saputo adattarsi alla nuova sqaudra, dopo il suo passaggio dalla McLaren alla Ferrari. Grosse difficoltà stanno invece incontrando, o hanno incontrato nelle prime gare, ad esempio nomi del calibro di Sebastian Vettel e Ricciardo. Se lo spagnolo è potuto approdare nella scuderia più famosa al mondo, il merito è anche del biennio vissuto con la McLaren che ne ha rilanciato le quotazioni: ''In Renault non ho avuto il mio anno migliore, ma in McLaren ho sicuramente trovato la mia casa e sono davvero grato a Zak Brown e a tutti per avermi dato quel contratto di due anni. Sono riuscito a ripagarli in termini di risultati''. Con il team di Woking, Sainz ha ottenuto due podi (quello nel GP Brasile 2019 è stato il primo per la McLaren dall'inizio della stagione 2014) e contribuito in maniera importante al terzo posto tra i Costruttori raggiunto lo scorso anno.


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