AUMENTANO I SOSPETTI Le voci a riguardo circolavano da un po' e a Singapore hanno trovato nuova forza: la Red Bull avrebbe superato il budget cap imposto dalla FIA per la scorsa stagione e ora la Federazione è sul punto di avviare un'indagine sul team austriaco. L'indiscrezione p stata rilanciata quest'oggi con grande clamore dall'inviato della Gazzetta dello Sport, Luigi Perna.
L'INFRAZIONE Considerando l'esito tiratissimo della contesa mondiale della stagione 2021, l'argomento è ovviamente incandescente. L'anno passato il tetto di spesa era stato fissato a 145 milioni di dollari e l'analisi dei documenti finanziari che i team sono stati obbligati a consegnare entro fine marzo alla Cost Cap Administration avrebbe portato a galla l'infrazione della Red Bull. Si parla di un possibile eccesso di spesa nell'ordine dei 4-5 milioni, sufficienti per ottenere importanti sviluppi dal punto di vista aerodinamico. Sul piede di guerra ci sono già Mercedes e Ferrari, entrambe direttamente interessati a quanto fatto dalla scuderia austriaca: le Frecce d'Argento per il peso che l'infrazione può aver avuto sullo scorso Mondiale, il Cavallino Rampante per quello che può aver comportato in termini di sviluppo dell'attuale monoposto.
COSA RISCHIA Le possibili sanzioni in caso di mancato rispetto del budget cap vanno dalla multa alla decurtazione di punti, con la violazione che viene definita ''minore'' quando non supera il 5% il tetto di spesa. La decurtazione dei punti è poco probabile per lo scorso campionato, terminato ormai da quasi un anno, e lo è pure per l'attuale, in quanto non provocherebbe nessun danno a una Red Bull che sta dominando le due classifiche iridate. Più probabile è invece una pesante multa per il 2023 che limiterebbe le spese della scuderia austriaca e di conseguenza gli sviluppi della vettura, avendo dunque un effetto davvero negativo. È questa la prospettiva a cui ambiscono Mercedes e Ferrari. Nel mirino della FIA c'è anche l'Aston Martin, mentre già nei scorsi mesi la Williams era stata multata di 25.000 dollari per aver presentato in ritardo la documentazione finanziaria richiesta.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



