Pubblicato il 29/06/20

INCOGNITA COVID-19 Tra le tante incognite di questa strana stagione 2020, c'è anche quella legata ai possibili casi di coronavirus tra i membri dei team di F1. I controlli saranno rigorosi, per evitare l'esplosione di un focolaio nel paddock, e nel caso in cui qualcuno risultasse positivo a uno dei numerosi tamponi a cui si dovrà sottoporre scatteranno misure straordinarie. Tutto ciò riguarda ovviamente non solo il personale addetto al lavoro nei box, ma anche gli stessi piloti.

RISCHIO RITIRO Per quanto riguarda il personale, un'eventuale positività potrebbe mettere in grossi guai una scuderia. Laurent Mekies, direttore sportivo della Ferrari, ha spiegato in un'intervista a Sky F1 cosa avverrà in caso di positività tra uno dei meccanici del team di Maranello: ''Nel caso in cui qualcuno abbia un sintomo, verrà effettuato immediatamente un test sul circuito. Abbiamo un sistema per isolare il numero minimo di persone che sono venute in contatto con il potenziale positivo e sulla base di questo decideremo se andare avanti o no. La decisione verrà presa sulla base della possibilità di operare in massima sicurezza, magari con delle sostituzioni da Maranello. Se ciò non fosse possibile, non saremo in grado di proseguire''. Una situazione simile, ma quando ancora la F1 non era pronta a fronteggiare l'emergenza coronavirus, era accaduta in Australia, in quello che sarebbe dovuto essere il weekend inaugurale della stagione: la McLaren si ritirò dalla gara di Melbourne dopo la conferma della positività di un suo meccanico.

F1 Test Barcellona 2020: Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Racing)

KUBICA TRA DTM E F1 Un ruolo più importante rispetto al passato potrebbero averlo i piloti di riserva. In caso di positività di un titolare, infatti, scatterebbe immediatamente la sostituzione. In casa Ferrari, a prendere il posto di Sebastian Vettel o Charles Leclerc sarebbe Antonio Giovinazzi. L'italiano lascerebbe libero a sua volta il sedile in Alfa Romeo, che verrebbe ereditato nientemeno che da Robert Kubica, terzo pilota del team svizzero. Il polacco dovrà dividersi tra questo impegno e quello nel campionato DTM, in questo caso da titolare: ''Quando ci sarà bisogno di me in pista, ci sarò - ha dichiarato a Info Plock Tv - Combinare i programmi sarà difficile, ma cercheremo di fare del nostro meglio. Siamo in una situazione che nessuno aveva pianificato''. A conferma delle nuove difficoltà che si trovano a fronteggiare scuderie e piloti, le parole di Helmut Marko: ''Tutti sono nervosi per questa prima gara. Nessuno vuole correre il minimo rischio. Anche in Red Bull abbiamo annullato tutte le attività pubblicitarie pianificate''.


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