Il patto che porta la Ferrari dalla parte della Red Bull
Formula 1

Motori: mano tesa della Ferrari alla Red Bull


Avatar di Luca Manacorda , il 27/11/20

1 anno fa - La Ferrari apre al congelamento dei motori richiesto dalla Red Bull

La Ferrari cambia idea e apre al congelamento dei motori richiesto dalla Red Bull dopo l'annuncio dell'uscita della Honda

SOLUZIONE E OSTACOLI Svolta nella questione relativa ai motori che vedeva particolarmente coinvolta la Red Bull, rimasta senza un fornitore di power-unit dopo l'annunciata uscita di scena della Honda al termine della prossima stagione. La scuderia austriaca come soluzione ha pensato di acquistare la proprierà intellettuale dei propulsori giapponesi, continuando a produrseli in proprio. Un piano fattibile solo in caso di congelamento degli stessi, dato che non ci sarebbero le risorse economiche e umane per concentrarsi anche sullo sviluppo. Questa prospettiva era stata accolta dalla Mercedes, ma non da Ferrari e Renault.

IL VIA LIBERA FERRARI A UNA CONDIZIONE Dopo aver discusso con i vertici della F1 e con la FIA, la Ferrari ha però cambiato idea, dichiarandosi favorevole al congelamento dei motori al termine del 2021. Una decisione presa ottenendo però in cambio l'anticipo di un anno sull'introduzione della nuova generazione di propulsori, che passa così' dal 2026 al 2025. A confermare questo scenario è stato il team principal Mattia Binotto: ''Comprendiamo le intenzioni della Red Bull nel voler continuare a utilizzare il motore Honda in futuro. Abbiamo avuto degli incontri negli ultimi giorni con la F1 e la FIA, capiamo la situaizone. Siamo favorevoli al cercare di anticipare di una stagione il congelamento dei motori, perché ciò significherebbe anche cercare di anticipare al 2025 i nuovi regolamenti. Conoscendo la situazione, non è la prima volta che la Ferrari si comporta in modo responsabile sotto questo aspetto. Quindi sosterremo il congelamento, anticipando di un anno i nuovi motori''.

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UN PARACADUTE PER I PROSSIMI ANNI Accettare questo scenario pone la Ferrari dinanzi a una situazione rischiosa. Come ben noto, quest'anno i motori di Maranello sono stati azzoppati dalle normative emesse dalla FIA, penalizzando oltremodo le monoposto che li montavano. L'anno prossimo arriverà una nuova power-unit che dovrebbe garantire un buon passo in avanti, pur senza permettere di azzerare le differenze con quella Mercedes. Proprio per questo la Ferrari ha chiesto una convergenza del motore prima del congelamento. Binotto ha spiegato: ''Sono in corso colloqui con la FIA e la F1 nel caso in cui dovessimo considerare un meccanismo di convergenza del motore, se ci fosse una situazione in cui alla fine un produttore è davvero indietro di performance rispetto agli altri. Dato che poi verranno congelate le prestazioni per tre anni, penso che quei dettagli saranno importanti''.


Pubblicato da Luca Manacorda, 27/11/2020
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