Parla Jean Alesi: "Era solo uno scherzo, reazioni esagerate"
F1 2021

Parla Jean Alesi: "Era solo uno scherzo, reazioni esagerate"


Avatar di Simone Valtieri , il 23/12/21

7 mesi fa - Jean Alesi ha spiegato la storia del petardo sulla finestra del "cognato"

Jean Alesi, liberato dopo 24 ore in Gendarmeria per il petardo gettato contro la finestra dell'ufficio di un conoscente, ha spiegato la sua versione dei fatti

TUTTO UN MALINTESO Una goliardata, uno scherzo finito male e, soprattutto, tanto rumore per nulla. È questa, in estrema sintesi, la versione di Jean Alesi della storia che ha portato al fermo in Gendarmeria ad Avignone per 24 ore dell'ex pilota di Formula 1, con l'accusa di ''danneggiamento con ordigno esplosivo''. Il francese, di origini siciliane, ha spiegato come sono andati i fatti al Corriere della Sera: ''Mi sembra tutto sproporzionato, c'è stato un grosso malinteso'' - ha esordito Alesi - ''Per esempio l'ex di mia sorella è diventato 'mio cognato'. Era solo uno scherzo, non mi sarei mai immaginato che un petardo potesse provocare tutto questo. Lo avevo comprato in una stazione di servizio in Italia vicino Ventimiglia, con gli amici ci siamo detti 'proviamolo', così lo abbiamo buttato davanti allo studio di questo architetto, ma non mi aspettavo che potesse fare un botto del genere''.

Jean Alesi è da sempre un francese con il cuore in Italia, dal sud della sua Sicilia al nord della sua Juventus Jean Alesi è da sempre un francese con il cuore in Italia, dal sud della sua Sicilia al nord della sua Juventus

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CAPODANNO SENZA BOTTI Jean ha specificato di essersi presentato esso stesso dalla Polizia l'indomani per chiarire tutto, dai vetri rotti al fragoroso botto, e soprattutto ha negato tassativamente di avercela con l'ex della Sorella: ''Macché, siamo sempre stati in ottimi rapporti, si sono lasciati da due anni. Io stesso mi sono presentato dalla Polizia per chiarire, ho subito detto che avrei pagato tutti i danni. Perché lanciarlo proprio lì? Una casualità, passavamo di lì e ho detto: proviamo a lanciarlo qui''. Jean ha infine raccontato un curioso aneddoto: ''24 ore prima ero stato chiuso dentro a una stanza su ordine del magistrato, poi i poliziotti mi hanno liberato, non capivano perché ci fosse tanto accanimento. Abbiamo passato una serata fantastica a parlare di Formula 1 prima di tornare a casa, ho raccontato vecchi aneddoti e abbiamo commentato l'incredibile mondiale vinto da Verstappen''. Il caso è chiuso, anche perché Alesi ha giurato: ''Mia sorella si è fatta una risata, mi ha detto: e ora come faccio a trovare un fidanzato? Dove passerò l'ultimo dell'anno? In Costa Azzurra, ma non me li nominate più i petardi, con loro ho chiuso!''.


Pubblicato da Simone Valtieri, 23/12/2021
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