SEVERITA' ECCESSIVA Le sanzioni inflitte dagli steward nel corso del GP Austria per le difese ritenute troppo aggressive da parte di Lando Norris e Sergio Perez continuano a far discutere. Le spiegazioni fornite dal direttore di gara Michael Masi non sembrano sufficienti a spegnere le critiche, soprattutto da parte di ex piloti che ritengono troppo sacrificato lo spirito di competizione.
GIUDIZI VARIABILI Tra questi c'è Juan Pablo Montoya, il quale non ha nascosto di non riuscire a comprendere le decisioni prese dagli steward e ritiene che il metro di giudizio sia variato solo per via della presenza della ghiaia all'esterno della pista: ''Voglio dire, è da penalizzare perché c'è la ghiaia? - ha dichiarato a Motorsport Tv - Se c'è una via di fuga in asfalto allora non è da penalità? Se qualcuno spinge un altro pilota su un salsicciotto e fuori dalla pista, perché non c'è una penalità e perché invece in curva 4 in Austria c'è la penalità? Perché era finito nella ghiaia? Qualcuno con cui sei fianco a fianco e che ti spinge fuori pista dovrebbe ricevere una penalità? Non lo so, credo che sia assurdo. Secondo me, se fossi la persona che decide, direi che se eri all'esterno non hai motivo di stare lì, questo è quello che ti insegnano ai tempi del karting''.

MAI DALL'ESTERNO Il colombiano ritiene dunque che venire accompagnati fuori pista sia da mettere in conto se si prova una manovra di sorpasso all'esterno, così come fatto da Perez su Norris a inizio gara e da Charles Leclerc sullo stesso Perez più avanti nel gran premio: ''Tutti questi ragazzi sono cresciuti sentendosi dire che se qualcuno cerca di sorpassarti dall'esterno allora lo devi accompagnare fuori dalla fottuta pista! Allora cosa si aspettano? Perché si arrabbiano se finiscono fuori? Il miglior esempio è Perez. E' finito sull'erba perché era all'esterno, poi le cose si sono invertite e lui era il pilota all'interno e ha spinto fuori il pilota (Leclerc, ndr) all'esterno''. Riguardo gli episodi citati, c'è da sottolineare come Perez si sia scusato con Leclerc, ammettendo di aver esagerato, mentre Norris continua a non comprendere i motivi della penalità nei suoi confronti.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



