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Salvo Sardina

“NUOVE” RIVELAZIONI Lo scorso weekend, in Germania, tutti gli appassionati di Formula 1 hanno vissuto un indimenticabile momento amarcord. Non solo perché è tornata a rombare – e la differenza di sound con i motori odierni è stata clamorosa – una Ferrari F2004 tra le curve dell’Hockenheimring. Ma anche e soprattutto perché al volante di una delle Rosse più vincenti della storia, c’era Mick, figlio dell’indimenticato Michael Schumacher. Ai tifosi già emozionalmente provati dall’evento ci ha pensato anche Jean Todt che, a Radio Monte Carlo, ha svelato nuovi particolari sulle condizioni di salute del sette volte campione del mondo.

MICHAEL LOTTA In realtà, le parole dell’ex team principal della Ferrari, oggi Numero 1 della Federazione Internazionale dell’Automobile, non risuonano neppure così nuove. Anzi, sono quasi una ripetizione mnemonica o un déjà-vu di quanto già dichiarato qualche mese fa dopo il Gran Premio del Brasile 2018. “Sono molto cauto quanto faccio queste dichiarazioni – ha spiegato Todt a Radio Monte Carlo – ma è tutto vero. Ho visto la gara insieme a Schumacher in Svizzera. Michael è nelle migliori mani, non si arrende e continua a lottare per la sua salute”.

RAPPORTO DIVERSO Il manager francese non si è però nascosto dietro un dito e ha ammesso che il rapporto con Schumi non è lo stesso dopo l’incidente sulle nevi di Meribel nel 2013: “Naturalmente la nostra amicizia non può essere la stessa, non c’è più la stessa comunicazione che avevamo prima. Ma Michael continua a combattere e la sua famiglia combatte con lui”. Proprio nella giornata di sabato, la moglie Corinna era presente sul circuito di Hockenheim per assistere alla prima delle due esibizioni di Mick al volante della F2004.


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