UNA CERTEZZA E TANTE IPOTESI L'estate è ormai finita, ma la silly season della F1 nell'anno del coronavirus si allunga fino ad autunno inoltrato, con un'infinità di scenari di mercato. In particolare, è la Red Bull a tenere banco, con numerosi nomi che ruotano attorno ai sedili della scuderia di Milton Keynes e della AlphaTauri. Partiamo dalle certezze: sicuramente Max Verstappen resterà ancora il pilota di punta, in attesa di capire se l'addio della Honda a fine 2021 possa portare a un'interruzione anticipata dell'attuale contratto dell'olandese.

VIVAIO BRUCIATO Al momento, il ruolo di seconda guida in Red Bull appartiene ad Alex Albon. Il thailandese, però, quest'anno sta deludendo, trovandosi troppo spesso a lottare con le monoposto di centrogruppo e pagando mediamente 6 decimi al giro dal suo compagno di squadra. Il team guidato da Chris Horner vorrebbe un pilota in grado di garantire più punti, ma fondamentalmente non ha più nessuno del proprio vivaio pronto per quel ruolo. L'unico candidato interno potrebbe essere Pierre Gasly, rigeneratosi dopo il ritorno a Faenza, ma entrambe le parti per ora escludono un bis della disastrosa esperienza vissuta nella prima metà del 2019. Non solo: al Nurburgring è emersa prepotentemente la voce di una possibile uscita del francese anche dall'AlphaTauri. La destinazione, in una staffetta tra piloti d'Oltralpe, sarebbe la Renault, che sacrificherebbe così Esteban Ocon, anche lui non particolarmente brillante in questa stagione. Nel recente passato, era stato Carlos Sainz a prendere una decisione simile, abbandonando l'universo Red Bull per passare al team della casa francese.
USATO SICURO Senza giovani da lanciare, la Red Bull potrebbe decidere di fare un'eccezione alla propria politica, affiancando a Verstappen un pilota di grande esperienza. I candidati in questo caso sono due: Sergio Perez e Nico Hulkenberg. Il messicano è un'ipotesi che circola già da alcune settimane, mentre il tedesco ha mostrato tutta la sua affidabilità nelle esperienze part-time di quest'anno con la Racing Point. Hulkenberg si è dichiarato cauto riguardo questa ipotesi ma, rispetto all'ex compagno di squadra, viene visto come più adatto al ruolo di seconda guida.

AFFOLLAMENTO IN ALPHATAURI Strettamente legata a quello che deciderà la Red Bull è ovviamente l'AlphaTauri, per la quale i candidati non mancano. Una coppia piloti formata dai bocciati Gasly e Albon è molto probabile, ma come detto almeno uno dei due potrebbe non essere a Faenza il prossimo anno. Alle loro spalle, in pole position c'è il giapponese Yuki Tsunoda (che questa settimana ha effettuato la prova sedile), attualmente impegnato nel campionato di F2 e forte dell'appoggio della Honda. Proprio per questo motivo, il suo passaggio in F1 potrebbe avvenire già il prossimo anno, rientrando nei discorsi in atto tra Red Bull e motorista giapponese riguardo ciò che accadrà dal 2022. Più disperata sembra essere la situazione del già ripescato Daniil Kvyat. Solo la permanenza di Albon alla Red Bull e il passaggio di Gasly alla Renault permetterebbero al russo di mantenere l'attuale sedile.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



