Luca De Meo: "Renault voleva lasciare la F1, ma mi sono opposto"
F1 2022

De Meo rivela: "Prima del mio arrivo, Renault stava per uscire dalla F1"


Avatar di Salvo Sardina , il 20/04/22

1 mese fa - L'amministratore delegato del gruppo Renault svela un interessante retroscena

L'amministratore delegato Renault svela un interessante retroscena sul debutto di Alpine che ha assicurato il futuro del gruppo in Formula 1

Mai un cambio al vertice di una casa automobilistica fu più provvidenziale. La Renault era infatti in procinto di lasciare la Formula 1 prima dell’arrivo dell’italiano Luca De Meo, amministratore delegato del gruppo francese a partire dal luglio 2020 e grande fautore della permanenza della Losanga – con il rebranding Alpine avvenuto a inizio 2021 – nella massima serie automobilistica. A svelare il retroscena è stato lo stesso manager milanese ex gruppo Volkswagen, intervistato da Le Journal de l’Automobile.

F1 GP Emilia-Romagna 2020, Imola: Luca De Meo in una delle prime apparizioni nel paddock F1 F1 GP Emilia-Romagna 2020, Imola: Luca De Meo in una delle prime apparizioni nel paddock F1

IL “SALVATAGGIO” DEL TEAM F1Sì, mi era stato detto – spiega De Meo – che la Renault avrebbe lasciato la Formula 1. Ma avevano costruito una fantastica storia in 40 anni di sport, quindi, mi sono fortemente opposto a questo orientamento. Non ho mai voluto che la casa si tirasse fuori dalla massima serie automobilistica”. È questo il background che ha poi portato all’esordio del brand premium Alpine, con una gloriosa tradizione nei rally ma assolutamente estraneo alle competizioni in pista, in Formula 1 e alla prima vittoria centrata nello scorso GP Ungheria da Esteban Ocon.

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PIANO A LUNGO TERMINESiamo migliorati molto – ha proseguito il 54enne amministratore delegato del gruppo francese – rispetto agli inizi e adesso abbiamo anche una solida leadership manageriale con l’arrivo di Otmar Szafnauer al vertice. Il nostro è un piano di lungo termine, vogliamo vincere una gara entro i 100 GP. Siamo già vicini alla top-3, ma anche quando hai una buona chance di vittoria, ti serve comunque un po’ di fortuna, basti pensare a quello che è successo al Paris Saint-German in Champions League. Noi siamo uno dei pochi team che ancora si costruisce tutte le componenti da solo e, anche se qualcuno potrebbe pensare che questa cosa sia uno spreco di denaro, per noi è un aspetto fondamentale. La competitività nello sport è importantissima per il nostro brand”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 20/04/2022
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