ADDIO F1 Ross Brawn, amministratore delegato uscente della Formula 1, è al centro di voci di mercato che lo vorrebbero come sostituto di Mattia Binotto in Ferrari. L'ingegnere e manager britannico, già artefice dei trionfi della Scuderia ai tempi d'oro di Schumacher e Todt, non sembra però interessato a un insidioso revival, e sul sito della Formula 1, pur non lambendo minimamente l'argomento, racconta le motivazioni che lo hanno portato a scegliere di lasciare la posizione che ha rivestito in FOM per cinque anni in questa ancora giovane era Liberty Media, nel quale è stato tra gli artefici di budget cap e gare sprint.
IO SUL DIVANO ''Per me, è il momento giusto di ritirarmi'', ha spiegato Brawn su F1.com. ''Abbiamo svolto la maggior parte del lavoro e ora siamo in un periodo di consolidamento. C'è un nuovo tipo di monoposto che arriverà nel 2026, ma mancano ancora 4 anni e per me è un periodo piuttosto lungo, perciò e meglio che il prossimo gruppo di persone assuma presto il mio ruolo e si prepari ad affrontare la prossima rivoluzione tecnica. Sono convinto di lasciare la Formula 1 in uno stato fantastico, e ora la guarderò dal mio divano, esultando e imprecando come fanno i fan, felice che lo sport sia così in salute e che abbia davanti a se un futuro così luminoso''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.




