TEMPESTA PERFETTA L'inflazione galoppante che si è fatta sentire sui nostri portafogli sta diventando un grosso problema anche in F1. Con un tempismo decisamente sfortunato, questa particolare situazione di prezzi in forte crescita registrati dall'economia globale arriva quando il Circus ha da poco adottato il budget cap, il tetto di spesa imposto alle scuderie per evitare che le squadre più ricche spendano cifre astronomiche, con l'intento di diminuire le differenze con chi dispone di minori quantità di denaro. Il malumore di alcuni team è cresciuto nelle ultime settimane e sembra che non sia rimasto inascoltato ai piani alti.
L'APERTURA DI BRAWN L'ammissione arriva da Ross Brawn, direttore sportivo della F1, il quale a Motorsport.com ha dichiarato: ''Penso che l'aumento inflazionistico debba essere considerato. Quando queste regole sono state sviluppate, l'inflazione era relativamente bassa e prevedibile, mentre ora è alta e imprevedibile. Se guardiamo ai tassi di inflazione che si applicano alle imprese industriali così come a un team di F1, ci sono tante cose che si stanno rivelando piuttosto costose al momento. Quindi penso che una soluzione sia in arrivo''.
MCLAREN D'ACCORDO Le prime reazioni dai team non si sono fatte attendere. Un rialzo del tetto di spesa fa ovviamente felici le scuderie più ricche - ossia Mercedes, Ferrari e Red Bull - ma anche tra chi insegue c'è chi si dice d'accordo. Parliamo della McLaren, convinta sostenitrice del budget cap, il cui team principal Andreas Seidl ha dichiarato: ''Nonostante siamo chiaramente una squadra che è molto desiderosa di assicurarsi di proteggere il limite di spesa, penso che in circostanze speciali come quelle che abbiamo in questo momento si debba essere aperti al dialogo di buon senso e apportare le modifiche necessarie. Ed è qui che ci troviamo in questa discussione specifica al momento''.

ALFA ROMEO CONTRARIA Non la pensa allo stesso modo una scuderia dal budget decisamente inferiore, la Sauber-Alfa Romeo. Il boss Frederic Vasseur ha già manifestato la sua contrarietà: ''Non puoi cambiare i regolamenti ogni singolo fine settimana perché una squadra vuole spendere di più per lo sviluppo. O perché sono in sovrappeso, o perché vogliono avere una paghetta in più per questo o per quello''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



